• Say it loud
  • l'elettronica dell'angelo

  • Cobram [afro-minimal]
    Silvestre
    [deep-tech, acid-house]
    Erroi [detroit, tech]
    Kanaka Project Visuals

  • Continua Say it loud, un entusiasmante viaggio nelle produzioni di musica elettronica di livello con l’obiettivo di arricchire il panorama musicale romano con i più freschi fermenti musicali che offre la scena: dalle tendenze minimali più affermate alle ultime sonorità del clubbing europeo.

    Marco Erroi aka Erroi, un giovane ingegnere del suono e dj, sarà il graditissimo ospite dell’attesa data di gennaio. Cresciuto con la passione per la musica sperimentale e i suoni elettronici, durante i suoi numerosi viaggi per il mondo ha collezionato migliaia e migliaia di vinili che gli hanno permesso di farsi apprezzare per le sue session eclettiche. Il riconoscimento del grande pubblico arriva nel 2000 quando si trasferisce a Roma e inizia a suonare in alcuni dei luoghi più cool della capitale come il Blueroom, Rialtosantambrogio, ESC e lo Spacer. Il suo sound è prettamente techno, acid e minimal-house.

    I Cobram sono un dj duo romano formato da Alessandro Omodeo e Marco Della Chiara in circostanze abbastanza casuali: è infatti da una session “back to back” (una sorta di sfida all’ultimo disco) che nasce la voglia di salire in consolle con un progetto condiviso. Il suono dei Cobram trova radici nell’estesa collezione di vinili che i due collezionano da anni, che spazia tra il funk e le sonorità che l’Africa e l’America Latina hanno saputo esprimere dagli anni ‘70 ad oggi. Da quegli stessi vinili vengono estratti i campioni (percussioni e jingle afro-cumbia) che i Cobram suonano live durante le loro selezioni minimal-tech.

    Mr. Silvestre, giovane dj-producer della scena romana ama le sonorità minimal, electro & deep dalle influenze e strutture jazzistiche.

    Kanaka project nasce dall’unione di due realtà attive della video arte nel territorio romano (TSL project e me&me&partners). L’anima del progetto è la ricerca nel campo del videomapping come strumento di manipolazione, destrutturazione e ristrutturazione delle forme e dei corpi; estende il proprio raggio d’interesse dalla tecnica visiva a quella audio, fino all’ interattività e al concetto stesso di mapping come mezzo di liber-azione. Stilisticamente le competenze in ambito architetturale si coniugano con l’impronta dell’underground in generale, e la street art nel particolare. Misura e disordine, calcolata disciplina e pura passione. A Say it loud proporanno il meglio del loro repertorio di immagini rendendo unica l’atmosfera dell’Angelo Mai.

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