• Say it Loud
  • l'elettronica dell'angelo
    Cobram [afro-minimal], Ayarcana [bass music, techno]


  • Il 29 giugno riniziano le outdoor session di Say it Loud, l’entusiasmante viaggio nel panorama della “musica elettronica nostrana” ormai da due anni di casa all’Angelo Mai. Suggestiva l’ambientazione sulla terrazza dell’Angelo, sotto le stelle immersi nel verde del parco degli Scipioni circondati dalle splendide rovine delle Terme di Caracalla.
    Ancora euforici per la data di Maggio con i Pepesoup, scegliere la guest che ci verrà a trovare il 29 giugno non è stato difficile… Ayarcana, virtuoso dj/producer romano, ha infatti da poco pubblicato il suo ultimo ep proprio sull’etichetta dei Pepesoup “SoupuMusic”.
    La crew di Say it Loud si allarga; ora tocca ad Anthony (nome di battesimo di Ayarcana), artista cresciuto in Venezuela, stupire il pubblico di Say it Loud con il suo set che spazierà tra house, bass music, techno fino ai suoni più scuri della dubstep. A seguire, come sempre, saliranno in console i Cobram che proporranno il loro marchio di fabbrica, un set minimale personalizzato con campioni provenienti da collezioni di vinili afro-funk e caraibici.

    Ayarcana, classe 1988, è un giovane talentuoso produttore nato a Caracas. È fresco di uscita su Soupumusic con un ep dal titolo “Moving Through Time” e dalla precedente su Deepsession Rec. La sua storia di djing lo vede condividere la consolle con personaggi del calibro di Drop The lime, French fries, Martyn, Girl unit, Zed bias e Koreless. All’inizio di quest’anno una sua traccia remixata da Dj Shiftee “Allright” è uscita sul Bloglin di Mishka riscuotendo un impressionante successo nelle radio e nei blog fino a essere inserita da Rustie nell’essential mix per BBC. Attualmente sta lavorando a nuove uscite e a un bel progetto live.

    I Cobram sono un dj duo romano formato da Alessandro Omodeo e Marco Della Chiara in circostanze abbastanza casuali: è infatti da una session “back to back” (una sorta di sfida all’ultimo disco) che nasce la voglia di salire in consolle con un progetto condiviso. Il suono dei Cobram trova radici nell’estesa collezione di vinili che i due collezionano da anni, che spazia tra il funk e le sonorità che l’Africa e l’America Latina hanno saputo esprimere dagli anni ‘70 ad oggi. Da quegli stessi vinili vengono estratti i campioni (percussioni e jingle afro-cumbia) che i Cobram suonano live durante le loro selezioni minimal-tech.

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