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No one is illegal | ONG_ Oltre una Narrazione Generica

sabato 12 Giugno
19:00

NO ONE IS ILLEGAL
ONG _Oltre una Narrazione Generica
12 giugno ore 19.00
Ingresso con tessera Arci

Cosa sta accadendo nel Mediterraneo? Ora, in questo momento senza “occhi”, o con pochi occhi indipendenti in gradi di “osservare” la situazione? Quale il ruolo dell’Europa?

Quale il ruolo dell’Italia? Cosa accade in Libia e cosa prevederanno gli accordi Italia/Libia? Quale partita “geopolitica” stanno giocando gli stati europei?

Il ruolo delle ONG e delle associazioni umanitarie: dopo gli attacchi degli anni passati, le iniziative giudiziarie, i sequestri, quante navi sono all’opera, quante potevano esserci, e soprattutto, quante tragedie si sarebbero potute evitare?

Proveremo a rispondere insieme a

Arturo Salerni (Progetto Diritti)

Francesca Loupakis (Open Arms)

Giorgia Linardi (Sea Watch)

Luca Casarini e Giuseppe Marsala (Mediterranea)

Davide Enia

Diodato

Enrico Fierro (giornalista_Domani)

Arci Roma Immigrazione

Baobab Experience

La narrazione tossica: da “angeli” a “taxi del mare”
Le responsabilità politiche di questa narrazione.
Che conseguenze ha l’approccio europeo di esternalizzazione del controllo delle frontiere?
Come è cambiato il linguaggio generale rispetto al fenomeno della migrazione?
La Rotta mediterranea non finisce con lo sbarco, così come la rotta balcanica nom finisce a Trieste: cosa succede alle persone in movimento verso la Francia e il Nord Europa?
Cos’è la criminalizzazione della solidarietà per le associazioni di terra?
Il bilancio, a quattro anni dall’accordo Italia-Libia sul contenimento dei flussi migratori, è sempre più desolante e riflette il fallimento della politica italiana ed europea, che continua a stanziare fondi pubblici col solo obiettivo di bloccare gli arrivi nel nostro paese, a scapito della tutela dei diritti umani e delle continue morti in mare. Senza disegnare nessuna soluzione di medio-lungo periodo per costruire canali sicuri di accesso regolare verso l’Italia e l’Europa. È l’allarme diffuso da ASGI, Emergency, Medici Senza Frontiere, Mediterranea, Oxfam e Sea-Watch, che rilanciano un appello urgente al Parlamento, per un’immediata revoca degli accordi bilaterali e il ripristino di attività istituzionali di Ricerca e Soccorso nel Mediterraneo centrale. Inoltre, “gli investigatori del Tribunale internazionale dell’Aja continuano a ricevere «informazioni sui crimini ancora in corso, che vanno dalle sparizioni e detenzioni arbitrarie a omicidi, torture e violenze sessuali e di genere», si legge nell’ultima relazione semestrale consegnata dalla procuratrice Fatou Bensouda al Consiglio di sicurezza Onu.” [Nello Scavo]
Ancor più recentemente Oscar Camps [Open Arms] dichiara: “Sono sei anni anni che siamo in mare e da allora stiamo assistendo ad un continuo tentativo di annientare le identità di queste persone. Nel discorso pubblico sono diventate i migranti irregolari, gli illegali, gli invasori, la disumanizzazione di queste morti fa sì che non si provi dolore.Dobbiamo restituire loro un’umanità perché sono bambini, sono famiglie, sono persone che avevano un sogno che è stato interrotto.Ma nessuno dice che li abbiamo uccisi noi per colpa di queste politiche migratorie.”