• Pulmino Fiat Theatre
  • progetto e regia Valerio Gatto Bonanni

  • in collaborazione con Maddalena Gana, Simona Pietrosanti
    con la partecipazione straordinaria di Morena Tamborrino, Tamara Bartolini e Michele Baronio
    musiche Jacopo Mosca
    burattini Antonella D’Amore, Luigi Ottolino
    voci registrate Margi Cilento, Giorgio Bonanni
    pannelli pittorici Lorenzo Bruschini
    produzione SemiVolanti
    organizzazione Aidoru Associazione
    ospiti Ambra Senatore, Andrea Cosentino, Matteo Garattoni, Simone Spirito, Luca Calvani e Giusi Nazzarro

  • Cos’è un luogo teatrale? Uno spazio comodo per gli avvenimenti, dove un gesto, una parola vengono esaltati dal contenitore che li ospita.

    Il Pulmino Fiat 900 è un luogo teatrale mirabile. Ho avuto la fortuna di riceverlo da un cugino contadino che lo voleva rottamare: non lo ha usato molto, ma quando l’ho preso erano visibili i resti delle molte vendemmie e delle raccolte di olive. Il Pulmino Fiat 900 appartiene a quella tipologia di oggetti che hanno un loro vissuto intrinseco come il “Maggiolino” Volkswagen o le macchine da scrivere Olivetti. Hanno una forza d’immagine popolare, nel senso più nobile del termine: in loro si sposano la grazia delle forme, la funzionalità e la durata.

    Ed è proprio questo carattere popolare che a me interessa.

    Il Pulmino parcheggiato, con i vetri oscurati da schermi neri, diventa un luogo per pochi spettatori: è un teatro in miniatura per 5 spettatori per volta. Le scene non durano più di 5 minuti: “L’avvenimento teatrale diventa un frammento che si spazializza in soluzioni sempre diverse: quasi fossero dei corti cinematografici, con una loro compiutezza e una loro vivacità. Le brevissime scene sono tracce, suggerimenti di mondi possibili”, indagano il mistero quotidiano di questa cosa che chiamiamo vita: che è insondabile e pericolosa, che ti meraviglia o che ti corrompe con la sua crudezza. Non ci sono risposte da offrire ma sguardi poetici che esplorano e cercano di capire.

    Pulmino Fiat Theatre è un progetto che continua a rinnovarsi, nel tempo sono nate nuove collaborazioni artistiche e nuove performance. Il repertorio iniziale di circa 8 scene s’è quindi allargato e articolato. Alcune scene:
    Una fiaba africana spiega l’origine della mortalità delle anime
    Da dietro un ombrello viene raccontata la storia della Donna Brutta
    Una performance tra Ordine e Caos che indaga la realtà con occhio cinico
    Una danzatrice Buto come una principessa medievale…
    Un dialogo “generazionale” tra il Nonno e la Bambina in formato di burattini
    Il Pulmino si apre e mostra la sua parte mitologica con l’Apparizione
    Le schifose si fanno spiare durante i loro giochetti con il cibo
    Un esperimento sociale lascia delle istruzioni da compiere agli spettatori

    Per prenotazioni info@aidoruassociazione.com

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