• Fanny & Alexander | Discorso grigio
  • h 19.30
    Le seduzioni del discorso politico
    incontro con Gabriele Pedullà e Caterina Marrone
    condotto da Chiara Lagani

    h 21.00
    Fanny & Alexander | Discorso grigio
    con Marco Cavalcoli

    h 23.00
    Occupy Joy!
    Fanny & Alexander + Angelo Mai Altrove Occupato in festa
    djs: TheMadStork, Dust, Speakeasy & ilmafio


    Discorso grigio

    produzione E / Fanny & Alexander

    ideazione Luigi De Angelis e Chiara Lagani 

    drammaturgia Chiara Lagani

    progetto sonoro The Mad Stork

    regia Luigi De Angelis

     

    con Marco Cavalcoli

    annunciatrice Chiara Lagani

     

    registrazioni Marco Parollo

    abito di scena Tagiuri Abbigliamento

    oggetti di scena Nicola Fagnani e Simonetta Venturini

    foto ©Enrico Fedrigoli

  • “Secondo l’agenzia di stampa ufficiale il Presidente si rivolgerà alla Nazione. Non è certo la prima volta, nella Storia, che un Presidente parla a un Paese. Ecco. Il Presidente parlerà. Cosa c’è di strano? Che accadrà? Chi saprà riconoscer la sua voce capirà.”

    Discorso Grigio, esplora le forme e le retoriche degli interventi politici ufficiali. Giocando con i luoghi comuni dell’oratoria politica ed esaltando le potenzialità di una parola calata in una drammaturgia intrecciata e volutamente sorprendente, Marco Cavalcoli, già virtuoso interprete del ventriloquo Mago di Oz, incarna qui in chiave concertistica un misterioso Presidente alle prese, tra i tanti riverberi passati e presenti di una memoria storica incancellabile, con un importante discorso inaugurale da pronunciare alla Nazione. Grigio è il colore della mescolanza perfetta di ciò che è bianco e ciò che è nero; la differenza indifferenziata. Se il Discorso fosse un soffio, una temperatura, una bestia o un sentimento sarebbe grigio, appunto, ché, come recita il dizionario delle etimologie,  è “scuro con alcuna mescolanza di bianco. Per lo più si dice di pelo o di penne…”

    Il progetto sui Discorsi indaga, attraverso un lavoro sulla forma discorso, il rapporto tra individuo e comunità, tra individuo e gruppo sociale. Cosa significa pubblico? Cos’è comune? Quand’è che un gruppo raccolto intorno a un individuo può dirsi comunità? Il progetto comprende sei spettacoli-monologhi nei prossimi tre anni e oltre a Marco Cavalcoli, coinvolge le attrici Chiara Lagani, Francesca Mazza e Sonia Bergamasco e gli attori Lorenzo Gleijeses e Fabrizio Gifuni.

    Come avviene in ogni tappa della turné di Discorso Grigio, lo spettacolo sarà affiancato da un incontro pubblico; in occasione dell’appuntamento di Roma, sono Gabriele Pedullà, italianista esperto di retorica politica, curatore dell’antologia di discorsi politici Parole al potere (Bur, 2011) e Caterina Marrone, filosofa del linguaggio, a intervenire sul tema della seduzione della retorica politica (Angelo Mai Altrove Occupato, sabato 27 ottobre, ore 19.30). Già interlocutori di questa prima fase del nuovo progetto di Fanny & Alexander, i due intellettuali rifletteranno insieme a Chiara Lagani, drammaturga e attrice del gruppo ravennate, a partire dal titolo Le seduzioni del discorso politico, affrontando diversi modelli di discorso nel tentativo di rintracciare quegli elementi che ricorrono da una pratica retorica a un altra all’altro nei differenti contesti politici: ogni discorso infatti ricorre a elementi seduttivi precisi, escamotage e accortezze che fungono da calamite per l’attenzione di chi ascolta o assiste alla declamazione dell’ oratore.

    Ancora sabato 27 ottobre, al termine dello spettacolo (ore 23) prenderà il via Occupy Joy!, una serata di ascolti musicali a cura di Dust e The Mad Stork con i dj Speakeasy e ilmafio; la musica accompagnerà il pubblico fino all’orario di chiusura, nello slancio propositivo di tenere aperto un luogo per sua natura plurale, in grado di accogliere teatri, incontri di approfondimento e momenti di abbandono alle danze.

    «Luoghi come l’Angelo Mai dovrebbero essere la normalità, uno stimolo grandissimo per creare altri luoghi indipendenti nella gestione politica, ma anche dell’anima. A Roma abbiamo lavorato in altri teatri, ma è la prima volta che in uno spazio autogestito abbiamo incontrato una simile sapienza nelle relazioni umane» [Luigi de Angelis / Fanny&Alexander (intervista su “Il Manifesto” del 20 ottobre 2012)]

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