• That’s All Folks!
  • Fandango Web Radio in diretta dall'Angelo Mai
    con Valeria Caputo, Gipsy Rufina

  • cucina creativa della Repubblica dei desideri
    sapori del Mediterraneo, ingredienti da tutto il planisp[h]ero, ricette passionali per onnivori, vegetariani, amanti della buona cucina

    tutti i giovedì

    7 marzo [inaugurazione] - I Quartieri, Wikiwiki, Dola J. Chaplin
    14 marzo - Valeria Caputo, Gipsy Rufina
    21 marzo - Tarall&Wine [Gnut e Dario Sansone dei Foja]
    28 marzo - A.K.Ellis [Sylvie Lewis & Valerio Vigliar], Viva Lion!

  • Programma radiofonico targato Fandango. Radio sulla rete, racconti, improvvisazioni, interviste. E musica folk che scorre a fiumi.
    Oggi That’s all Folks! incontra l’Angelo Mai, e si propone come laboratorio di sperimentazione, confronto e crescita artistica e professionale. Le arti chiacchierano. E anche la radio ha la sua, da dire, sempre. Da far ascoltare. Si tratta di immergersi nell’atmosfera del radio show, conoscerne i protagonisti e gli strumenti, adocchiarne missaggi, trucchetti e quant’altro. Andare a guardare la radio.

    That’s all Folks! ama la musica dal vivo e ogni suo appuntamento si arricchisce di un live set acustico degli artisti ospiti, ma non solo. Non solo, perché all’Angelo Mai i generi e le creatività si vogliono incontrare e scompigliare, e così ci sarà spazio per interviste, sperimentazioni, storie, special guest, e, soprattutto, tanta tanta musica live. Musica folk.
    Sempre che sappiamo già cosa sia, la musica folk.
    Perché anche il jazz, la world, o il rock ‘n roll….that’s all folk(s)!
    E perché “All music is folk music. I ain’t never heard a horse sing a song!..”
    Questo lo diceva Luis Armstrong e Sylvie Lewis & Valerio Mirabella lo sottoscrivono in pieno.
    Ogni giovedì, alle 20.00, direttamente dall’Angelo Mai Altrove Occupato di Roma.
    Streaming su www.fandangowebradio.it

    Chi sono
    Folksinger indipendente, lei. Tre dischi all’attivo e collaborazioni che spaziano da Scott Matthew a Sondre Lerche, da Eleni Mandell a Ed Harcourt. British di nascita, ma italiana d’adozione, anche se al momento Mario Tronco e l’Orchestra di Piazza Vittorio se la scarrozzano un po’ in giro per il mondo con il tour del loro – molto speciale – “Flauto Magico” mozartiano.
    Lui, siciliano, musicofilo, studioso di cultura afroamericana ed esploratore radiofonico.
    Sylvie Lewis e Valerio Mirabella.
    E per questa edizione anche il contributo della vecchia amica Anna Scirè, blogger e music lover di stanza a Berlino.

    GIPSY RUFINA [Rotobeat]
    Gipsy Rufina è Emiliano Liberali, conosciuto come “Gipsy”. Cantautore folk, “travelling Trubadour”. Emiliano suona negli anni 90 in diverse bands tra Rieti, città da dove proviene, e Roma, tra le quali “Redemption”, band punk-hc con la quale realizza diversi dischi e tournee in Europa e Giappone, e “The Bloodmakers”, band garage rock&roll che affianca in un tour italiano “Rick Blaze & The Ballbusters” (The last Johnny Thunders band). Nel ’99 Gipsy inizia un lungo periodo on the road che lo porterà a viaggiare molto, facendo i lavori più disparati, vivendo tra Germania, Stati Uniti e nord Europa, lavorando imbarcato sulle navi tra Sud America e Africa, ancora lavorando come documentarista sulle isole del sud Pacifico, Polinesia e i Caraibi. È durante questi anni che registra su un Tascam a cassette il suo primo demo di quattro pezzi “Gipsy’s Broke”; con una chitarra acustica Kay, trovata in un Thrifstore, comincia a esibirsi aprendo i concerti per la amica-band psycho-country “Cowboys on dope” a Koeln e comincia a viaggiare con la sua musica. Nel 2007 esce “Name your Beast”, il primo album di Gipsy Rufina, che include “The Green Highway at Its Best” e vecchie tracce scritte a Chicago come “By the Michigan”. Inizia così un’intensa attività live che porta Gipsy Rufina in pochi anni a suonare praticamente ovunque in Europa nel circuito della musica indipendente, attraversando il continente in lungo e largo, dal nord al sud come dalla Scozia o Lapponia ai Balcani, o da est ad ovest, come Ucraina e Bielorussia al Portogallo con lunghi tour di mesi suonando e viaggiando praticamente tutti i giorni. Nel 2009 esce “End of Decade” per le svizzere Road Sweet Road e Bad Mood Records, Lp di 7 canzoni che consacra Gipsy Rufina nel panorama folk-punk europeo. Nel 2011 escono i dischi split “Madame Fortuna” con J.Iivonen (Eelis,Finlandia) e lo split 7″ con l’amico inglese Tim Holehouse in cui Gipsy pubblica il singolo “About the desert wind smashing my Camera down” (Risonanze rec). Mentre l’attività live prosegue il 2012 vede la musica di Gipsy Rufina anche come colonna sonora del documentario RMHC di Giulio Squillacciotti. Alla fine del 2012 esce infine il nuovo disco “Space Talking”, Lp 12″ autoproduzione, con la collaborazione di etichette indipendenti per la prima volta anche Italiane come “Fooltribe” e “Indipendead”, ed etichette svizzere come “Risonanze Rec” e “Burning Sound”.
    www.gipsyrufina.com

    VALERIA CAPUTO [Self]
    Valeria Caputo, songwriter e compositrice pugliese adottata dall’Emilia Romagna, da sempre vive la Passione per la musica, coltivando con convinzione la propria creatività concentrandosi soprattutto verso l’arte della composizione e le tante possibilità che le nuove tecnologie offrono a riguardo. La sua curiosità la porta, inoltre, ad approfondire diversi generi e vari indirizzi espressivi oltre la forma canzone. Nel 2012 esce il suo disco d’esordio “Migratory Birds”, che raccoglie dieci brani intimisti e sospesi in un arco tensivo che va dalla song acustica all’idea “progressive” dell’articolazione musicale. Migratory Birds è autoprodotto e sostenuto da un’azione di “raccolta dal basso” che le ha permesso di continuare con fiducia la sua strada sempre in evoluzione.
    www.valeriacaputo.com

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