• Selton
  • voce, chitarra Ricardo Fishmann

    voce, chitarra Ramiro Levy

    percussioni, voce Daniel Plentz

    basso, voce Eduardo Stein Dechtiar

    a seguire
    BEATLES PARTY
    JAM SESSION
    [special guests Roberto Dell'Era, Matteo D'incà, Andrea Pesce]
    DJ SET
    11th Technicolor Dream Rodeo [Roberto Dell’Era + Matteo D’Incà]

  • Tornano all’Angelo Mai i Selton, il quartetto beat di Porto Alegre sbarcato in prima serata nel varietà del sabato sera, pronto a provare gli ingranaggi del pop italiano e ad affrontarne la metrica linguistica. Una cartolina in elegante bianco e nero, che sembra provenire dagli anni Sessanta del boom economico.

    Dopo aver fatto la cosiddetta gavetta a Barcellona, i Selton vengono scoperti da Fabio Volo, che li sceglie come band di studio del suo “Italo-Spagnolo” su MTV. Sbarcati in Italia per scommessa, e senza timori reverenziali nell’affrontare il repertorio musicale italiano con la spregiudicatezza dei loro anni e con l’indiscutibile talento musicale, diventano un piccolo fenomeno di culto grazie al folgorante debutto discografico di Banana à Milanesa (edito da Barlumen Records, alla cui registrazione partecipano Enzo Jannacci e Cochi e Renato, quasi a consacrarli come loro cosmopoliti eredi) e agli oltre 150 concerti.

    Con il secondo, omonimo album (“Selton”), si sono concessi il salto in lungo. Registrato da Tommaso Colliva (il quinto uomo dei Calibro 35, nonché produttore di fama internazionale che ha curato dischi per Franz Ferdinand e Muse, tra gli altri) e Massimo Martellotta (chitarrista dei Calibro 35), il nuovo disco è la logica evoluzione di un gruppo che ha compiuto la metamorfosi ultima abbracciando infine l’italiano come lingua madre. Uno dei nostri migliori cantautori – Dente – li ha assistiti nell’adattamento dei testi in italiano (concepiti nell’idioma originale portoghese), dando così un impatto superlativo agli incastri vocali che hanno fatto a oggi la fortuna della band.

    Ci sono i colori del sixties sound, la coralità tipica della west coast americana, e le ovvie reminiscenze samba e tropicaliste nella musica dei Selton. È una musica affascinante nella sua leggerezza, sofisticata nella scrittura, puntuale nel mettere in circolo le più disparate influenze. È un’estate perenne, sottile, che si sprigiona nelle performance coinvolgenti e divertenti della band. Chi li ha visti sul palco di certo non li dimentica.

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