• Incontri singolari
  • con Alessandro Grazian e Pino Marino

  • idea e progetto di Pino Marino
    realizzato con Angelo Mai

  • Il confronto diretto fra due artisti, faccia a faccia, messi di fronte l’uno all’altro con le proprie storie, le canzoni, i racconti, gli aneddoti, le letture, il lavoro, le passioni e le attitudini particolari grazie alle quali finiscono per contraddistinguersi nella loro vita come nell’arte. Non esclusi però dal confronto i colpi bassi, i tranelli, le difficoltà e le tentazioni che l’uno avrà maniera di indurre all’altro, in modo da scoprirlo e trascinarlo in un territorio pericoloso, dove il punto rasenta la linea e la palla finisce fuori di un soffio.

    I due artisti giocano la loro partita non da un palco e il loro pubblico assiste e partecipa attivamente non da una platea, ma dalle tribune di un vero e proprio campo da gioco. Un rettangolo che vedrà illuminati in modo alternato i loro colpi sotto gl’occhi degli spettatori e sotto quelli del giudice di sedia, che avrà modo di omologare ogni tiro, perché ogni tiro dovrà superare la rete ad altezza preposta, dovrà rimbalzare nel campo contrapposto e permettere al dirimpettaio di rispondere e proporre a sua volta, con le indicazioni previste dal gioco.

    Regole e varianti di cui iscritti e partecipanti verranno a conoscenza poco prima di entrare in campo. Ogni genere di colpo avrà un valore diversificato e permetterà ai contendenti di tenere alto il ritmo del loro palleggio. Palleggio che significa confronto, senza precedenti e senza limiti previsti, dal quale vedremo uscire come prima vincitrice la voglia di giocare, raccontarsi e sorprendere che un artista, così come un giocatore, non deve e non può perdere di vista mai. Lasciare andare il braccio, per la gioia del gioco, per gli occhi e le orecchie di chi ascolta, senza le preoccupazioni e le dinamiche che il nostro modo e il nostro tempo tendono a rendere obbligatorie, avvilendo sovente gli stimoli necessari a uno scambio reale e quindi vincente già solo per questo, sempre.

    E proprio in questo consiste il nostro gioco, partita dopo partita.
    Pino Marino

    Alessandro Grazian

    Il singolarista astro nascente padovano è uno dei più acclamati talenti del circuito nazionale. Già segnalato in tutti i maggiori tornei nazionali di categoria. Mancino per estrazione, ma destropraticante.

    Pino Marino
    Già bambino prodigio, poi solo bambino, ora neanche quello. Singolarista nato, ha vinto tutti i tornei di categoria a volte anche barando anagraficamente al momento dell’iscrizione.

    L’incontro fra i due non ha precedenti e si preannuncia carico del carico di cui le due generazioni stilisticamente si fanno carico. Il padovano Grazian si presenta fresco di premiazione per la “miglior palla corta” al torneo di Venezia, in doppio con Pasquale Marino. Il romano Marino è reduce da una lunga inattività per infortunio e minaccia ancora una volta il ritiro dalle scene, ma non gli crede più nemmeno la madre.

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