• Giorgio Canali e Rossofuoco
  • Ausgang & Angelo Mai presentano
    Giorgio Canali e Rossofuoco

    A due anni di distanza da “Nostra Signora della dinamite”, Giorgio Canali torna in scena con un nuovo disco, “Rojo”, che vede anche Angela Baraldi tra i guest.

    Ce lo presenta proprio lui, a modo suo:
    Eccolo, dopo una bella dose di panico da pagina bianca, il mio cervello ha ricominciato a funzionare… come era già successo per “Tutti contro tutti”, Rossofuoco aveva già fatto tutto ciò che c’era da fare per regalarmi il materiale musicale su cui stendere i miei deliri verbali che, da mesi, erano fermi solo a qualche bestemmia in qua e in là; la frase ricorrente per giustificare la mia incapacità di scrivere di nuovo testi all’altezza dei precedenti era: “che posso farci se mi guardo intorno e l’unica cosa che mi viene da scrivere è porcodìo?”
    Lo so di essere stato in buona compagnia… di questi tempi c’è un bel po’ di gente che ha questa stessa reazione di resa.
    Poi una mattina mi sono svegliato con la carmagnole in testa, il canto dei sanculotti incazzati che si preparavano ad appendere la classe dirigente dell’epoca ai lampioni di Paris: “dansons la carmagnole et vive le son du canon”… folgorato sulla via di Versailles… ho cominciato ad ascoltare “ça ira” e altri canti, di tutte le rivolte popolari, confusi in un unico calderone mentale senza geografia che ha cominciato a bollire con una parola chiave “rivoluzione”.
    Ecco, poi è venuto il resto, parole che parlavano anche di me… “Rojo” è meno intimista di “Nostra signora della dinamite” ma resta comunque un bel ritratto delle mie confusioni cerebrali, senza dimenticare quelle del mondo che ci ospita…
    Dal punto di vista della musica, è diverso dai precedenti lavori, non può non esserlo: nel gruppo sono entrati in pianta stabile due nuovi elementi che fanno la differenza…
    Nanni Fanelli dei Nolatzco che ha preso il posto di Claude Saut, la nostra bassista storica che ha preferito prendersi un po’ di pausa e ritornare dall’altra parte delle Alpi a occuparsi un po’ di sé e Stewie Dal Col chitarra dei Frigidaire Tango e di Radiofiera. Va da sé che il rinnovamento di due quinti dell’organico porta novità, dal punto di vista delle sonorità e della scrittura musicale… solo il metodo non è cambiato, via, tutti insieme nella stessa sala di presa a improvvisare e creare strutture-canzone senza sapere che parole ci saranno sopra alla fine.
    A seguire il tutto c’era anche stavolta Francesco Felcini, l’immancabile sesto membro del gruppo che, dal vivo e in studio, si occupa del nostro suono da oramai quattro anni.
    Eccolo… l’album era quasi pronto… 10 canzoni che rimbalzano a caso fra sonorità disparate, tutte in odore di elettricità… mi mancava ancora qualcosa.
    L’ultimo tassello del puzzle è una ballata registrata in zona Cesarini e cantata in duetto con Angela Baraldi, sorella acquisita e compagna di strada nell’ultimo anno per un omaggio ai Joy Division che, assieme a Stewie stiamo portando in giro per i palchi italiani. Così era perfetto…
    Poi mi sono messo in testa di fare uscire l’album in un periodo inusuale: fine estate, nessuno lo farebbe… io sì… Tra l’altro in concomitanza uscirà anche una mia biografia a cura di Samuele Zamuner e Irene Zanetti… ci piace mescolare le carte in maniera personale…
    Il titolo originariamente doveva essere “L’album rosso” con il sottotitolo di “risoluzione strategica #6”… si è trasformato in “Rojo” quasi spontaneamente… ultimamente la vita mi porta spesso dalle parti di Madrid… gli affetti sono il primo stimolo per imparare le lingue… e come si dice “rosso” in spagnolo, lo so…”.

    Giorgio Canali nasce a Predappio nel 1958. Inizia a cantare in diversi gruppi punk della scena romagnola (fra cui i Potemkin), poi si interessa alle sonorità elettroniche e, con i Politrio, pubblica nel 1968 l’album “Effetto Eisenhower”. Lavora come tecnico del suono con PFM e Litfiba, poi viene in contatto con i CCCP entrando poi nel gruppo.
    Dopo lo scioglimento dei CCCP si trasferisce in Francia, dove lavora come produttore e chitarrista. Nel 1992 fonda il Consorzio Suonatori Indipendenti (CSI), e parallelamente lavora all’esordio da solista, che esce nel 1998: “Che fine ha fatto Lazlotòz”. Nel 1999 realizza la colonna sonora per il film “Guardami” di Davide Ferrario e produce l’album di debutto dei Verdena.
    Dopo la fine dei C.S.I., pur militando nei PGR costituisce un ensemble di musicisti stabile, i Rossofuoco, con il quale realizza nel 2002 “Rossofuoco”, nel 2004 “Giorgio Canali e Rossofuoco” e nel 2006 “Tutti contro tutti”, e compie frequenti esibizioni dal vivo (anche in versione acustica, “Rossotiepido”). Continuando frequenti collaborazioni, come musicista e produttore, con diversi gruppi della scena italiana, nel 2008 produce l’esordio discografico di Le Luci della Centrale Elettrica. Nell’aprile del 2009 pubblica “Nostra signora della dinamite”, seguito due anni dopo da “Rojo”.

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