• From Bedlam to Lenane
  • Ilaria Graziano & Francesco Forni

  • Una chitarra, un ukulele e due voci che affondano le radici nel folk, alternando i testi in lingue diverse tra brani originali (scritti dagli stessi Ilaria Graziano e Francesco Forni) e tradizionali.
    Undici splendidi episodi resi asciutti nell’arrangiamento ma, tuttavia, in grado di suggerire un’infinità di sfumature grazie alle deliziose contaminazioni che li pervadono [Extra music magazine].

    Come tutte le più grandi opere folk-blues, From Bedlam to Lenane racconta storie. Storie come quella di Mad Tom O’Bedlam, personaggio di un anonimo poema del XVII secolo, che nella tradizione inglese rappresenta il prototipo di folle. Guidata dalle sole voci e da un paio di chitarre acustiche, Love sails ha l’anima dei migliori duetti di Mark Lanegan e Isobel Campbell, conservando l’accento swing di cui l’album è intriso. Terza traccia è Cancion Mixteca, un classico della tradizone messicana mariachi (il ritornello ti rimane in testa per almeno una giornata). La musicalità che viene fuori dal testo di La strada è lo strumento aggiunto, merito di un’interprete d’esperienza come Ilaria Graziano. Il tempo, che incalza sempre più, ricorda una specie di sirtaki greco e ci regala in conclusione un assolo degno dell’inimitabile Django. In Rosaspina, Forni racconta “la storia di un uomo che viene da lontano”. Un blues in E minor perfetto: la storia, la sua voce, lo slide metallico in open tuning sulle corde di quella che sembra essere una vecchia parlor. Rosso che manca di sera è un piccolo capolavoro che dà i brividi per la bellezza della voce e la sensibilità dell’interpretazione del’interprete. Il manouche, portato in giro da chitarristi principalmente francesi o dei Paesi Bassi (vedi Lagrene, Debarre, Rosenberg), compare in un disco italiano come un miracolo. On y va è una perla più unica che rara. I cori della Graziano, la tecnica di Forni alla chitarra, il goliardico assolo di kazoo e il testo, un po’ in francese (come tradizione richiede) e un po’ in italiano, dimostra la tesi sulla magia del duo di fare suo un genere “antico” che non è neanche mai stato troppo nelle corde degli italiani. Il dolcissimo duetto di Crying è la dimostrazione che, se si è disposti a rischiare, bastano due voci e una chitarra per toccare nel profondo. Si potrebbe obiettare sia un facile espediente suonare qualcosa che è già magnifico in partenza come Be my husband di Andy Stroud (rifatta fra tanti anche da Nina Simone e Jeff Buckley), e Volver Volver di Vicente Fernandez, ma la loro bravura sta nel rendere l’album così old-style che brani originali e “cover” si confondono per magia e personalità di linguaggio. Il disco si chiude con Lenane’s Blues, una delle canzoni più belle dell’album. Un riuscitissimo tentativo di blues modale in cui Forni si supera, concludendo con un breve assolo che è un piacere per le orecchie.

    “…Ilaria Graziano e Francesco Forni sono due artisti di grande livello. Lo hanno già ampiamente dimostrato attraverso i numerosi progetti fin qui proposti al pubblico e alla critica. Lei è un’autrice dotata di raro talento, non solo dal punto di vista canoro, dove non ha praticamente rivali, ma anche per quel che riguarda la scrittura. Lui, cantautore-compositore è un chitarrista formidabile, tanto sensibile quanto estroso nel modo di concepire la musica. Il suo tocco è unico…”  [Extra music magazine]
    La collaborazione tra Francesco Forni e Ilaria Graziano inizia molto tempo fa. I loro percorsi artistici si sono incrociati e accompagnati in diversi progetti musicali e teatrali.
    Francesco Forni riconosciuto in ambito teatrale per essere l’autore di numerose colonne sonore (Gomorra, La città di dentro, Erodiade, 4:48 Psychosis…) nel 2009 esordisce come cantautore con il disco Tempi meravigliosi.
    Ilaria Graziano acquista notorietà sul piano internazionale con il lavoro svolto a fianco della compositrice giapponese Yoko Kanno alle colonne sonore di Anime film (Ghost in the Shell, Wolf’s Rain, Cowboy Bebop…) per le quali firma parte dei testi e interpreta numerose canzoni di successo in parte contenute nel “The best of” Cyber Bicci, prodotto nel 2011 dalla major giapponese Victor Entertainment.

    From Bedlam to Lenane è distribuito da Musica Novantiqua, si può scaricare o ordinare dal sito www.novantiqua.net

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