• FESTA della Repubblica dei Desideri
  • FESTA DELLA REPUBBLICA DEI DESIDERI
    #1giugno dal tramonto in poi #angelomai
    Sono scaduti i 20 giorni e abbiamo bisogno di trasformare la preoccupazione in azione, l’angoscia in vitalità.
    E allora lanciamo i festeggiamenti della nostra data più amata: il 1 giugno, la Festa della Repubblica dei Desideri
    La festa del paese sconfinato che dobbiamo essere.
    Dal 2010 il primo giugno all’Angelo Mai si festeggia un’altra Repubblica, quella di un Paese grande come il Mondo, dove i mari non dividono ma uniscono e dove non ci sono muri o fucili a tracciare i confini perché i confini, semplicemente, non esistono. Una Repubblica di cui è cittadino o cittadina chiunque l’attraversi. Questa Repubblica non si celebra con le sfilate di carri armati, con parate di uomini e donne in divisa, ma con la musica, la lingua che tutti i corpi parlano. E con i desideri, quelle diversità infinite, fonte di inesauribile meraviglia. Una Repubblica in cui desideriamo e, prima di tutto, restiamo umani.
    Con la Piccola Orchestra di Tor Pignattara e tanti altri amici in arrivo, dal TRAMONTO ci vediamo all’Angelo per una grande festa per grandi e piccoli.
    Lunedì maggiori dettagli.

    STORIA
    Nella primavera di qualche anno fa eravamo in teatro e provavamo da ore uno spettacolo a cui eravamo molto affezionati. Prendeva spunto dal mondo di Ovidio e parlava di violenza sulle donne e sui migranti. Inevitabilmente quindi di guerra. Su Viale delle Terme di Caracalla sentimmo degli strani rumori, ricordavano degli spari. Uscimmo nel Parco di San Sebastiano e trovammo dei militari che si fotografavano a vicenda facendo il saluto romano e varie vetture di guerra scorrevano sullo sfondo. Dopo un primo momento di spaesamento ci ricordammo che di lì a poco sarebbe stato il 2 giugno e che quelle erano delle esercitazioni per la parata.

    Non ci piaceva per niente come veniva celebrata l’importante ricorrenza del passaggio referendario dalla monarchia alla repubblica del 2 giugno.

    Siamo artisti, la forma ci rimanda continuamente a contenuti vicini e possibili.

    Ma ci sembrò che forse fosse lì, in quel preciso punto del calendario, che dovevamo collocare una celebrazione che avevamo in mente da un po’.

    Quella della Repubblica che in molti tentiamo di vivere e costruire ogni giorno, quella che più manca.

    E volevamo farlo prima, perché la Repubblica di cui parliamo è zeppa di tutto ciò che viene prima.

    Dal 2010 allora il primo giugno all’Angelo Mai si festeggia un’altra Repubblica, quella di un Paese grande come il Mondo, dove i mari non dividono ma uniscono e dove non ci sono muri o fucili a tracciare i confini perché i confini, semplicemente, non esistono. Una Repubblica di cui è cittadino o cittadina chiunque l’attraversi. Questa Repubblica non si celebra con le sfilate di carri armati, con parate di uomini e donne in divisa, ma con la musica, la lingua che tutti i corpi parlano. E con i desideri, quelle diversità infinite, fonte di inesauribile meraviglia.

    Una Repubblica in cui desideriamo e, prima di tutto, restiamo umani.

    Il primo giugno si festeggia La Repubblica dei Desideri

    l’unico documento di cui hai bisogno è il tuo sorriso

    Una Repubblica in cui la patria è qualcosa che si ama facendo dell’amore la propria patria.

    ANGELO MAI
    #keepfighting #angelomainonsitocca #4maggioterzosgombero #angelomainonsiferma #abbiamoildoveredifarerumore #virginiaraggi #giuntacapitolina