• COLLECTING RIGHTS
  • Punti di vista alternativi sul diritto d’autore musicale nel 2014

  • Si tratta di una tavola rotonda, di un luogo di discussione sul futuro. Un tavolo al quale partecipare tutt* senza gerarchie. Tutt* coloro che la musica la fanno e la amano. Tutt* coloro che credono che il diritto d’autore ha senso di esistere se l’autore è tutelato in maniera equa e identica per tutt*. Questo incontro è per tutt* coloro che credono che la musica dal vivo debba essere soggetta a regolamentazioni variegate e differenziate che rendano più semplice la possibilità di suonare e ascoltare. Sapete che il 26 febbraio 2014, la Comunità Europea ha emesso una nuova direttiva sulle collecting dei diritti d’autore che costringerà, entro l’aprile 2016, a modificare qualcosa anche in Italia? Sapete che nel Decreto Valore Cultura del Ministro Bray (2013) si decide, ispirandosi al Live Music Act inglese, l’eliminazione del bisogno di licenze e permessi per i locali che organizzano concerti con pubblico inferiore alle 200 persone riducendo la burocrazia ad un’autocertificazione? Segnali importanti che ci descrivono l’entità dei cambiamenti a cui andiamo incontro. Cambiamenti da costruire insieme, scenari nuovi che non devono trovarci impreparati.
    Vi aspettiamo per parlarne, tra gli altri, con:
    Manuel Agnelli, autore, artista, sostenitore della campagna più musica live
    Giuliana Aliberti, avvocato
    Adriano Bonforti, fondatore di Patamù (piattaforma di tutela dal plagio)
    Celeste Costantino, deputata (SEL)
    Davide D’Atri, fondatore di Soundreef (azienda di gestione di diritti musicali)
    Giovanni Guardi, responsabile colonne sonore Fandango
    Francesco Ruscio, avvocato esperto in diritto d’autore