• Chitlin’
  • Viktor Uolf & Johnny Hell [Soul Kitchen]
    special guest Dj Andy Smith [Portishead]
    visuals More*Tv*V

  • Dopo Robert Del Naja e Daddy G (Massive Attack), James Lavelle (Unkle) e Andy Barlow (Lamb), l’Angelo Mai chiude il cerchio del sound di Bristol con un altro dei padri fondatori del trip hop, ospite speciale della serata targata Soul Kitchen.
    Andy Smith
    , storico dj e creatore di beat dei Portishead, sbarca a Roma per un’edizione di Chitlin’ che promette di lasciare il segno. Resident ogni sabato del leggendario Madame Jo Jo’s di Londra, avido collezionista di perle a 45 giri e autore di cd e compilation che sono diventate pietre miliari (i tre volumi della serie The Document sono stati accolti da un vero trionfo di pubblico e critica), Andy è senza dubbio uno dei dj più eclettici e completi in circolazione. Partendo dall’hip hop e dal funk con una predilezione per il “rare groove”, i suoi set spaziano dal nothern soul al boogaloo, dall’old school al boogie, dal rhythm & blues più selvaggio al rockabilly più sfrenato con incursioni nello ska, nel rocksteady e nella tradizione della musica latina. Aspettatevi di tutto da un dj che con il suo sterminato bagaglio di conoscenza musicale e la sua abilità ha contribuito a scrivere una delle pagine più importanti della storia musicale degli ultimi decenni.
    Ad accompagnare l’esclusivo ospite ci saranno i dj di Soul Kitchen, sempre a loro agio quando le guest parlano il linguaggio del groove d’annata su 45 giri.

    Dj e creatore dei beat dei Portishead, ma non solo (ha collaborato anche con Prodigy e Fugees), Andy Smith è indubbiamente uno dei padri fondatori del trip hop, genere che ha caratterizzato le sonorità di Bristol e di tutti gli anni ’90, portando alla luce nomi come Massive Attack Tricky.
    Alla consolle è tecnicamente tra i migliori sulla piazza, capace di proporre selezioni bollenti in cui vengono riletti il funk e il rhythm & blues attraverso campionamenti vari e strumenti acustici analogicamente registrati, innestandovi sopra beats di matrice hip-hop e scratch. Quando poi passa alla selezione di 45″ ecco Jimy Hendrix, Grandmasterflash, James Brown, Jungle Brothers: groove del passato splendidamente riletti per una dance hall infuocata. Il suo cd The Document (1998), in cui sono mixate tracce di Tom Jones, Peggy Lee, Jungle Brothers, The Spancer David Group e molti altri, è diventato subito la colonna sonora di un’intera generazione. Dopo il successo di questo disco che ha venduto oltre 100mila copie, Smith ha pubblicato The Document 2 e 3, accolti da un vero trionfo di pubblico e di critica. La serie The Document, raffinata e varia, offre funk, hip hop e trip hop assemblati con grande abilità. Negli ultimi anni ha pubblicato altre splendide compilation: Freestyle Mix, Let’s Boogaloo vol. 4, Andy Smith’s Northern Soul e infine Trojan Document e Greensleeves Document, due raccolte di ottimo roots reggae d’annata. Andy Smith è dj resident dello storico Madame Jo Jo’s di Londra, dove ogni sabato infiamma la pista con selezioni r&b, rockabilly, ska, latin & soul su bollenti 45 giri.

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