• #angelomai10
  • Festeggiamo i 10 anni dell’Angelo Mai all’insegna della musica, della sperimentazione e della condivisione. Per questa importante occasione lo spazio si trasformerà in un luogo magico in cui verrà meno la separazione tra performer e spettatore, entrambi proiettati in uno spazio unico, completamente avvolti da un flusso di immagini. Un dispositivo audio video pensato da Bluemotion, il collettivo artistico residente nello spazio. Se ci sarà chi suona e chi canta, ci sarà chi balla e chi magari resterà sdraiato, immerso nel mondo sonoro e visivo che si andrà creando. Dall’elettronica al rock’n’roll, dalla pura improvvisazione al funk, dal reggae alla forma canzone fino a selezioni di voci e temi cinematografici.

    Ecco alcuni degli artisti che parteciperanno a questa due giorni di festa e sperimentazioni:

    Alessio Bonomo, Cristiano De Fabritiis, Pino Marino, Andrea Pesce, Valerio Vigliar, Lorenzo Corti, Daniele Fiaschi, Luca Bertelli, Silvia Calderoni, Diodato, Roberto Angelini, BRÖNSØN, Claudio Mosconi, Luigi De Angelis, Bluemotion, Matteo D’incà, Luminal, Francesco Forni, Ilaria Graziano, Giovanni Truppi, Francesco Lo Cascio, Giovanni Di Cosimo, Matteo Pezzolet, Angelo Maria Santisi, Luca Tilli, Errico de Fabritiis, Simone de Filippis.

    Sono passati 10 anni da quando l’esperienza artistica e politica dell’Angelo Mai è cominciata nell’ex convitto a Rione Monti. Ora quel vecchio edificio dal quale il collettivo di artisti venne sgomberato nel 2006 resta ancora drammaticamente abbandonato, a differenza di quanto sia stata continuamente abitata l’istanza artistica che anima da 5 anni lo spazio nel Parco di San Sebastiano. Una ex-bocciofila diroccata, parzialmente ristrutturata dal Comune di Roma e trasformata in sala teatrale dalla passione degli artisti dell’Angelo Mai, una vera e propria comunità ormai, che dal teatro alla musica, da nord a sud, ha trovato dal 2009 in questo luogo un rifugio per la creazione e la condivisione. La passione che unisce questi artisti e l’affetto che molti cittadini nutrono per questa esperienza hanno permesso all’Angelo Mai di superare l’orrendo turbine giudiziario che lo ha travolto il 19 marzo del 2014: associazione a delinquere, questa l’accusa. Un attacco gravissimo al diritto all’abitare, battaglia che gli artisti dell’Angelo Mai hanno sempre sostenuto fin dagli esordi. Un tentativo di tradurre in associazione criminale un supporto umano a comitati che cercano di trovare soluzioni alla dolorosa situazione dell’emergenza abitativa a Roma – l’osteria dell’Angelo Mai infatti, ancora sotto sequestro, era affidata al Comitato Popolare di Lotta per la Casa. Accuse molto gravi (in particolare quella di associazione a delinquere) vogliono ancora tradurre l’impegno politico di questo collettivo di artisti in atti criminosi e un’indagine che tenta di limitare la libertà di molte persone prosegue implacabile. Ma ciò non basta a spegnere il fervore che da 10 anni accende la vita di molte persone: il 4 giugno, in seguito ad una sentenza inequivocabile del Tribunale del Riesame, il teatro dell’Angelo Mai viene dissequestrato e restituito alla città.

    10 anni pieni di avventure dunque, di bellezza e di lotte, di partenze e arrivi, di fervore e amore.

    Tanti artisti ormai parte di questa storia decennale arriveranno nei prossimi mesi nel teatro indipendente nel Parco di San Sebastiano per scambiare arte e bellezza.

    Per riflettere e festeggiare.

    Per essere liberi e felici.

    ANGELO MAI