• Workshop a cura di Pietro Quadrino e Giulio Boato
  • WORKSHOP:
    “Quello che voglio dire. Le mie parole, il mio copro, le mie emozioni”
    domenica 15 e lunedì 16 ottobre
    dalle 14.00 alle 18.00

    Condotto da Pietro Quadrino (attore, autore e regista) e Giulio Boato (regista teatrale e cinematografico)
    assistiti da Paola Cabello e Sarah Cabello (danzatrici e performer)

    Destinazione: attori, ballerini, performer, autori.
    Durata: 4 ore
    Partecipanti: minimo 5
    Età: nessun limite
    Costo per allievo: 20 euro al giorno

    Ogni individuo che passa sopra un palcoscenico deve avere presente un obbiettivo fondamentale: cosa si vuole dire, quando si fa teatro? Il workshop metterà l’accento su questo elemento fondativo dell’arte dal vivo: in quali modi possiamo raggiungere l’obiettivo? A disposizione tre strumenti imprescindibili: la voce in tutte le sue espressioni dalla parola al canto, il corpo nella sua semplice presenza o nel movimento, le emozioni interiori.
    Attraverso esercizi propri alla compagnia ed insegnamenti di grandi maestri del teatro contemporaneo (da Jan Fabre a Peter Brook, a Ariane Mnouchkine), il workshop darà la possibilità di prendere coscienza delle ragioni, dell’urgenza e della necessità di fare teatro.

    Pietro Quadrino (Roma, 1987). Attore e autore teatrale. Si forma all’Accademia Internazionale delle Arti dello Spettacolo a Parigi con Carlo Boso. Lavora come Arlecchino in diverse compagnie in Francia, poi sotto la direzione di Leonardo Petrillo per il Teatro di Roma. 
    Dal 2012 fa parte della compagnia del regista belga Jan Fabre, con il quale ha creato tre spettacoli: This is theatre like it was to be expected and foreseen (1982-2012), The power of theatrical madness (1984-2012), e Mount Olympus. To glorify the cult of tragedy. A 24h performance (2015, tutt’ora in tour). 
    Nel 2015, partecipa alla creazione dello spettacolo Dans une chambre en Inde, per la regia di Arianne Mnouchkine. È attualmente in tournée con Giulio Cesare, regia di Alex Rigola, produzione del Teatro Stabile del Veneto. 
    Nella sua carriera d’attore ha avuto modo di lavorare e conoscere importanti registi europei tra i quali Peter Brook, Jan Lawers, Angelica Liddell. Nel 2016 debutta il primo spettacolo da lui scritto: L’Uomo Rivoltato, diretto da Giulio Boato. 

    Giulio Boato (Venezia, 1988). Regista teatrale e cinematografico. Collabora con Troubleyn/Jan Fabre (Anversa), Socìetas/Romeo Castellucci (Cesena), Dumb Type/ShiroTakatani (Kyoto), La Compagnie des Indes (Parigi), Alchemy/Phil Griffin (Londra) e DOYOUDaDA (Venezia-Bordeaux) di cui è fondatore. 
    Diplomato in arti dello spettacolo (Università IUAV di Venezia e Università di Bologna), ha redatto articoli accademici sull’opera di Jan Fabre e Robert Lepage per le riviste «Antropologia e teatro» (Bologna), «Revista brasileira de estudos da presença» (Porto Alegre), «Alfabeta2» (Roma), «Agon» (Lione), «Traits d’union» (Parigi). 

    Paola e Sarah Cabello (Sevilla, 1987). Sono danzatrici presenti negli ultimi spettacoli di Angelica Liddel Qué haré yo con esta espada e Genesi. Sono entrambe diplomate al Conservatorio Superiore di Danza María di Ávila de Madrid e dal 2009 lavorano come danzatrici e coreografe, in festival nazionali e internazionali. Hanno lavorato con Amaury Danz Company e per i coreografi Maria Rovira, Antonio Ruz, Teresa Nieto al Festival de extencion de Musica y Danza de Granada. Hanno danzato nel Teatro Real de Madrid nell’opera Bomarzo, regia di Pierre Audi. 

    per ulteriori informazioni scrivete a: company.postscriptum@gmail.com