• IL PERIMETRO DEL VERSO
  • laboratorio su Bei Soldi di Caryl Churchill 

  • Non normale non rassicurante – il teatro di Caryl Churchill, 
    progetto a cura dI Paola Bono con l’Angelo Mai Altrove
    presenta:
    IL PERIMETRO DEL VERSO
    laboratorio su Bei Soldi di Caryl Churchill 
    a cura di Marta Gilmore 
    e del collettivo Isola Teatro 

    martedì 29 marzo, ore 15:00-19:00
    mercoledì 30 marzo, ore 11:00- 18:00
    giovedì 31 marzo, ore 11:00 – 18:00
    venerdì 1 aprile, ore 11:00-18:00
    sabato 2 aprile, ore 13:00- 20:00
    domenica 3 aprile, ore 13:00- 20:00 

    Destinatari: attori, registi, drammaturghi, studiosi, ciascuno sarà coinvolto secondo le sue competenze, risorse, desiderio di mettersi in gioco. 

    Costi: 120 euro a partecipante.

    Per iscrivervi mandate una mail a beisoldi.laboratorio@gmail.com entro il 20 marzo 2016, in cui esponete brevemente le vostre motivazioni a partecipare e le vostre esperienze ed obiettivi in relazione a questo lavoro. Chi può allegare una breve bio, ben venga! Il 21 marzo vi comunicheremo se la vostra domanda è stata accettata.

    Il testo e le linee di lavoro
    “Dovete darci il denaro, il denaro / dovete darci il denaro e poi ne riparliamo”
    Assalti Frontali
    Serious Money è un testo scritto nel 1987, nel momento in cui si compivano alcuni passaggi epocali nel sistema borsistico e finanziario mondiale. Scompariva la contrattazione “alle grida” sostituita dagli scambi telematici, Internet e la globalizzazione bussavano alle porte. Il “Big Bang” di Londra fu uno degli eventi che spianò la strada allo sviluppo di quel sistema globale degli scambi finanziari e commerciali che oggi governa il mondo. Vincitore del 1987 Laurence Olivier Award for Best New Play e del 1988 Obie Awards Best New American Play, Serious Money – satira spumeggiante ambientata nel LIFFE il London International Financial Futures Exchange e scritta in gran parte in versi sciolti rimati – fu un enorme successo per la sua autrice Caryl Churchill, una delle più importanti voci del teatro britannico contemporaneo. Ad oggi mai tradotta in italiano, anche a causa delle evidenti difficoltà che tale traduzione comportava, quest’opera sta per essere pubblicata nel terzo volume di Editoria e Spettacolo dedicato al teatro di questa autrice e curato da Paola Bono.

    Marta Gilmore, regista e drammaturga del collettivo Isola Teatro, promotore insieme ad altre compagnie romane e all’Angelo Mai Altrove del progetto Non normale non rassicurante a cura della prof. Paola Bono, è anche l’autrice di questa traduzione, che arriva a quasi trent’anni di distanza dalla prima messa in scena del testo originale. Il laboratorio si propone dunque come prosecuzione di un appassionato lavoro d’indagine sul teatro della Churchill e come occasione di primo incontro con il testo. 

    Infine, questo laboratorio resta l’occasione per esplorare alcune dinamiche relative al rapporto fra testo e scena, la cui grammatica per Isola Teatro sta sempre nello spazio fra il perimetro di una consegna precisa e l’esplorazione sfrenata delle possibilità espressive che al suo interno sono date a ciascun autore/attore/regista secondo la sua sensibilità, in primo luogo umana. Se oggi il perimetro è la metrica di un verso, domani, in un lavoro di drammaturgia di scena esso può attenere alla precisione di un percorso o di una partitura fisica/sonora/visiva. Non di meno resta lo spazio per far esplodere la propria follia nel rapporto rigoroso con il testo. 

    Un testo Bei Soldi, la cui prima chiave interpretativa è la velocità, degli scambi in borsa, della finanza, dell’azione drammatica. Un testo dove la dimensione psicologica è totalmente azzerata in favore di una critica ferocemente divertita. Un testo in cui al rigore del verso rimato, delle scene sovrapposte come un meccanismo ad orologeria, deve fare da contrappunto una profonda libertà attoriale e registica, che ci conduca a rendere dicibile, mai macchiettistico eppure esuberante, un mondo senza pietà, senza buoni, senza respiro, ma pieno di soldi. Quei soldi che il teatro non vede e non annusa, nemmeno da lontano. Quei soldi, quei bruttissimi, bellissimi, impossibili soldi, che forse non arriveranno mai. Ma tant’è, siamo teatranti, faremo finta.

    Marta Gilmore – breve biografia professionale
    E’ direttrice artistica del collettivo Isola Teatro, con cui dirige L’Isola di Athol Fugard, di cui firma anche la traduzione dall’inglese; La strada ferrata (finalista Premio Scenario 2007), Brucia e Senza Lear (Premio Lia Lapini per la scrittura di scena 2009), selezionato dal progetto React a cura di Sant’Arcangelo dei Teatri), dei quali cura anche la drammaturgia scenica. Come traduttrice pubblica Molly Sweeney (2006) di Brian Friel, My name is Rachel Corrie (2007), mentre è in via di pubblicazione la sua traduzione di Serious Money di Caryl Churchill. Ha preso parte a diverse edizioni del progetto Arrevuoto, con gli adolescenti di Napoli e Scampia, a cura del Teatro Mercante di Napoli, insieme al Teatro delle Albe di Ravenna, in qualità di guida teatrale prima, poi regista e infine coordinatrice drammaturgica. Insegna teatro in lingua italiana e inglese a tutte le fasce di età, presso centri di formazione teatrale e musicale, scuole, istituzioni e realtà del territorio. Coordina e conduce incontri di formazione aziendale attraverso il cosiddetto teatro d’impresa. Nel corso dell’ultimo anno ha preso parte al progetto Non normale, non rassicurante sulla drammaturga inglese Caryl Churchill, curato dalla prof. Paola Bono e promosso dall’Angelo Mai di Roma, insieme a La casa d’argilla teatri, Bluemotion e l’Accademia degli Artefatti, curando la mise en espace di Sette bambine ebree. La sua nuova produzione, Friendly Feuer (una polifonia europea), ha presentato un’anteprima nazionale all’E45 Napoli Fringe Festival a giugno del 2015, è stata in residenza presso Armunia, Castiglioncello, dove ha presentato una prova aperta lo scorso 23 gennaio, e farà parte del progetto Guerre, conflitti, terrorismi, del Teatro di Roma, essendo inserito nella stagione ’15-’16 del Teatro India.