• Occupato l’Angelo Mai Altrove
  • manifesto dell'Angelo Mai Altrove Occupato

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    L’unica dimostrazione di buona volontà reale è l’azione comune:

    anche, e tanto più, se scandalosa

    Pier Paolo Pasolini

     

    Siamo quelli che in tre anni hanno abitato, vissuto, animato l’Angelo Mai Altrove

    Siamo quelli che pensano che l’arte, l’indipendenza e il pensiero critico siano indispensabili

    Siamo quelli che pensano che i luoghi occupati siano legittimi e necessari

    Siamo quelli che non si riconoscono nella “legalità” di chi ci governa

    Siamo quelli che pensano che sia più etico occupare uno spazio che lasciarlo all’abbandono

    Siamo quelli che pensano che occupare sia la risposta necessaria alla gestione corrotta del patrimonio pubblico

    Siamo quelli che pensano che liberare i luoghi e renderli centri di produzione sia un diritto

    Siamo quelli che pensano che l’Angelo Mai non possa essere paragonato a un locale abusivo

    Siamo quelli che hanno trasformato uno scheletro, una capanna, senza pavimento, senza porte né finestre in un teatro nel cuore della città

    Siamo quelli che hanno ristrutturato quel luogo, l’hanno rivestito in legno – con tanto di trattamento ignifugo previsto dalla normativa europea

    Siamo quelli che hanno dotato quel teatro di un impianto elettrico a norma e di attrezzature paragonabili a quelle di molti luoghi “istituzionali”

    Siamo quelli che hanno prodotto e coprodotto  62 spettacoli, 198 concerti, 34 performance, 23 laboratori

    Siamo quelli che hanno dato vita a possibilità culturali, slanci artistici, formazione, tentativi di autoimpresa in assenza di finanziamento pubblico

    Siamo quelli che hanno reso possibile la mostra del fotografo americano David Fenton mai realizzata prima in Italia

     

    Siamo quelli che sanno dove stanno

    Siamo quelli che coltivano il terzo paesaggio, uno spazio che non esprime né il potere né la sottomissione al potere

    Siamo quelli che appartengono a una generazione che volevano morta

    Siamo quelli che hanno visioni e che le agiscono in comune

    Siamo quelli che conoscono i nomi e non rinunciano a cercare le prove

    Siamo quelli che compongono un altro pezzo della rivolta culturale  che da nord a sud attraversa questo Paese

    Siamo quelli accesi dal fervore

    Siamo quelli che credono nel diritto universale di essere liberi e felici

    Siamo quelli che appartengono a un frammento condiviso di una coscienza collettiva

    Siamo quelli che si avvicinano alla diversità con stupore

    Siamo quelli che credono che uno spazio liberato sia il luogo dell’invenzione del possibile

     

    Siamo quelli che non vogliono interrompere la mostra di David Fenton

    Siamo quelli che dichiarano che l’Angelo Mai Altrove è occupato e siamo pieni di gioia

     

    ANGELO MAI ALTROVE OCCUPATO

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