• Metti una sera con John Cassavetes
  • proiezione di L'assassinio di un allibratore cinese (The Killing of a Chinese Bookie)

  • Lunedì 29, martedì 30 e giovedì 1 continuiamo a proiettare i meravigliosi film di John Cassavetes in lingua originale sottotitolati in italiano.

    Ogni sera la mitica osteria dell’Angelo Mai Altrove Occupato sarà aperta con tanto di caminetto acceso.

    il programma

    lunedì 29 ott, h 21
    Ombre (Shadows)
    Usa 1959, 81′
    con Lelia Goldoni, Rupert Crosse, Ben Carruthers, Anthony Ray

    Due fratelli neri e la loro sorella – che, come uno dei due, potrebbe essere scambiata per una bianca – alla ricerca della loro identità nella Manhattan degli anni ’50. Girato dapprima in 16 mm con una troupe di 4 persone come saggio collettivo di recitazione improvvisata e poi in 35 mm (così fu presentato alla Mostra di Venezia del 1960), è una sorta di manifesto del New American Cinema in cui la finzione è impiegata come catalizzatore della realtà. Una delle tante applicazioni del cinema diretto e delle sue tecniche.

    martedì 30 ott, h 21
    Volti (Faces)
    Usa 1968, 130′
    con Seymour Cassel, Gena Rowlands, John Marley, John Cassavetes.

    Grave crisi coniugale di una coppia borghese a Los Angeles, Maria (Carlin) e Richard Frost (Marley). Dopo il clamoroso esordio con Ombre e la parentesi hollywoodiana, è il primo film con cui Cassavetes afferma il suo peculiare modo di far cinema. Fu girato nel 1964 in 16 mm per sei mesi e circa 150 ore di pellicola registrata con attori e tecnici non pagati. Il montaggio durò quasi quattro anni. Una prima edizione di 220 minuti (marzo 1968), oggi introvabile, fu ridotta a 130 minuti. Il montaggio fu curato dal produttore Maurice McEndree e dal direttore della fotografia Al Ruban. È miracoloso che in queste condizioni abbia avuto tre nomination agli Oscar: Cassavetes come sceneggiatore e i due attori Carlin e Cassel.

    giovedì 1 nov, h 21
    L’assassinio di un allibratore cinese (The Killing of a Chinese Bookie)
    Usa 1976, 135′
    con Seymour Cassel, Ben Gazzara

    Cosmo Vitelli, proprietario di un locale di spogliarelli in forte debito con una banda mafiosa, è costretto a commettere un omicidio nel torbido quartiere di Chinatown. È con Gloria (1980), uno dei due gangster movie di J. Cassavetes, regista che contraddice le regole del genere a tre livelli: l’improvvisazione del linguaggio; la peculiare direzione degli attori (un ottimo Ben Gazzara); i temi complementari che gli sono cari: la chiusura e la tirannia della famiglia, intesa anche in senso criminale. È il più involuto e originale dei due, insolito per il taglio della short story, lo stile sincopato, il frastuono del traffico che lo assilla da cima a fondo in una giostra di morte: un’intuizione straordinaria, la definizione acustica dell’inferno. In Italia distribuito in un’edizione colpevolmente ridotta a 85′.

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  • Prezzo dell'evento: ingresso libero