• Leave the Kids Alone
  • serata a sostegno di Freedom Flotilla Italia
    per la realizzazione di un asilo per bambini e bambine a Gaza e del progetto Gaza’s Ark
    foto, video, street art, graphic journalism, reading, musica, cena

  • Freedom Flotilla Italia_Progetto per la realizzazione dell’asilo 'Vittorio Arrigoni' a Khan Younis [presentazione e collegamento Skype da Gaza con Rosa Schiano]

    Alessio Bonomo, Lorenzo Corti, Simone De Filippis, Andrea Di Cesare, Daniele Fiaschi, Gabriele Lazzarotti, Andrea Fish Pesce, Leo Pari, Giovanni Truppi, Valerio Vigliar e molti altri sostenitori della costruzione di questo asilo [musica per la realizzazione dell'asilo "Vittorio Arrigoni" a Khan Younis]
    Bluemotion [reading]

    Simona Ghizzoni_Afterdark [foto_proiezione]
    Joe Sacco_Palestina [graphic journalism_mini expo]
    Guy Delisle_Cronache di Gerusalemme [graphic journalism_mini expo]
    Maximilien Le Roy_Saltare il muro [graphic journalism_mini expo]
    William Parry_AGAINST THE WALL. The art of resistence in Palestina [street art_proiezione]
    Fotografi Senza Frontiere_Windows From Gaza [video-promo di presentazione del progetto]
    Windows from Gaza for Contemporary Art [arte palestinese in resistenza]

    L'Osteria di Pina_We are all Gaza! [cena]

  • Giovedì 17 ottobre, dalle 20.00 in poi, Leave the Kids Alone, serata a sostegno di Freedom Flotilla Italia per la realizzazione dell’asilo “Vittorio Arrigoni” a Khan Younis, nella Striscia di Gaza, e del progetto Gaza’s Ark.
    Foto, video, street art, graphic journalism, reading, musica, cena, collegamento con Rosa Schiano a Gaza, e molto altro ancora, per una serata di solidarietà con la Palestina, contro l’assedio e l’occupazione.

    Gaza’s Ark, l’Arca di Gaza, è un progetto di sostegno ai Palestinesi nella ricostruzione di un’imbarcazione che trasporterà prodotti palestinesi verso il mondo per sfidare l’ingiusto blocco della popolazione civile a Gaza.
    L’Arca di Gaza è un’iniziativa congiunta tra Palestinesi di Gaza, tra i quali singoli membri della Federazione Marittima Palestinese, della Campagna di Solidarietà con i Pescatori, attivisti internazionali della solidarietà, in particolare Free Gaza Australia, Canadian Boat to Gaza e affiliati ai comitati organizzativi di US Boat to Gaza e di Gaza Freedom March.

    La realizzazione dell’asilo “Vittorio Arrigoni” a Khan Younis, in collaborazione con l’associazione “Ghassan Kanafani”, che gestisce cinque strutture simili in diverse località della Striscia, è un altro progetto di Freedom Flotilla Italia.
    Ecco come l’associazione “Ghassan Kanafani” descrive il contesto nel quale si inserisce questo progetto:
    “Nella striscia di Gaza in generale, e nei campi profughi in particolare, si vive in condizioni economiche, politiche e sociali molto difficili per vari motivi. I più importanti sono la continua aggressione israeliana, l’assedio e la chiusura, l’aumento della povertà e della disoccupazione, le divisioni interne palestinesi, ai quali si aggiunge la sofferenza più grande, quella che riguarda l’arretramento dei valori democratici e di progresso tra la popolazione di Gaza e tra i giovani in modo particolare.
    È evidente l’influenza negativa su bambini e donne delle condizioni politiche, economiche e sociali, di fronte alle quali tante forze politiche e sociali si impegnano per affrontarle e per permettere al popolo palestinese di resistere e di continuare la sua lotta per la libertà e l’indipendenza.
    Siamo convinti che, per rafforzare la resistenza del nostro popolo per affrontare l’occupazione in modo valido, si dovrebbero rafforzare gli indirizzi democratici e il progresso nella società palestinese, e siamo convinti della centralità e dell’importanza dell’ educazione, della democrazia e del progresso.
    Per questo l’associazione “Ghassan Kanafani” organizza molte attività di servizi per i bambini palestinesi nella striscia di Gaza e tra queste attività dirige un numero di asili (scuole materne), visto che nella striscia di Gaza gli asili privati hanno un costo altissimo in confronto alla disponibilità economica delle classi povere ed emarginate della popolazione. Per questo l’associazione “Ghassan Kanafani” organizza questi servizi a costi irrisori”.