• Cinema, lingua scritta della realtà

  • ore 20.30 – lettura di “Petrolio” di Pier Paolo Pasolini
    [il romanzo verrà letto integralmente nell'arco dei 36 giorni; ogni giorno verranno lette circa 15 pagine]
    ore 21.30 – proiezione di “Le cose belle” [Italia, 2012] di Agostino Ferrente e Giovanni Piperno e incontro con Agostino Ferrente

    nell’ambito di Petrolio
    17 novembre/22 dicembre 2012
    Angelo Mai Altrove Occupato

    “Le cose belle” [Italia, 2012, 80′], di Agostino Ferrente e Giovanni Piperno
    fotografia Giovanni Piperno
    montaggio Roberta Cruciani, Paolo Petrucci
    suono Max Gobiet, Daniele Maraniello, Marco Saveriano
    con Enzo della Volpe, Fabio Rippa, Adele Serra, Silvana Sorbetti
    produttore Donatella Botti, Antonella Di Nocera, Agostino Ferrente, Donatella Francucci, Giovanni Piperno
    produzione Bianca Film, Parallelo 41, Pirata M.C., Point Film

    A Napoli il tempo non esiste: è una credenza popolare, una superstizione, una scaramanzia, un trucco, una canzone. Il tempo si passa ad aspettare, e poi, all’improvviso, a ricordare. Ma allora, le cose belle arriveranno? O le cose belle erano prima? «Quattro vite a confronto nella Napoli piena di speranza del 1999 ed in quella paralizzata di oggi. La fatica di diventare adulti attraverso gli occhi di quattro ragazzi napoletani: Fabio, Enzo, Adele e Silvana. Quattro sguardi pieni di bellezza, tristezza, ironia, ingenuità, cinismo. E soprattutto radiosi. Ma già allora, nel ´99, quando girammo Intervista a mia madre, un documentario che voleva raccontare frammenti di adolescenza a Napoli, i nostri quattro protagonisti ostentavano scaramantico disincanto: perché la catastrofe, sempre in agguato nella loro città, è una minaccia nonché un alibi che rende le vite dei napoletani immobili. Dieci anni e tre sindaci dopo, siamo tornati a filmarli, inseguendoli per un arco di tre anni: nel 2012, alle cose belle, i nostri ragazzi non credono più: forse sono già passate. O forse le cose belle non vanno cercate né nel futuro e né nel passato, ma in quel presente vissuto con la straziante bellezza dell’attesa, dell’incerto vivere alla giornata, della lotta per una esistenza dignitosa». [Agostino Ferrente e Giovanni Piperno]

    Agostino Ferrente (Cerignola, 1971) produce e dirige i corti Poco più della metà di zero (1993) e Opinioni di un pirla (1994). Nel 1997 con Giovanni Piperno realizza Intervista a mia madre (1999) e Il film di Mario (1999-2001). Nel 2001, insieme a una decina di complici, fonda a Roma il gruppo “Apolloundici” con il quale crea L’Orchestra di Piazza Vittorio, protagonista nel 2006 del documentario omonimo premiato in numerosi festival. Con Mariangela Barbanente è ideatore del progetto OPV i Diari del ritorno. Con Andrea Satta e i Têtes de Bois realizza il videoclip di Alfonsina e la bici (Premio Speciale P.I.V.I.) con la partecipazione di Margherita Hack.

    Giovanni Piperno (Roma, 1964) dopo le collaborazioni con Terry Gilliam, Martin Scorsese, Nanni Moretti, Giuseppe Rotunno, Dante Spinotti, Giuseppe Lanci, John Seale, Janusz Kaminski, Roger Deakins, come assistente operatore, dirige numerosi documentari tra i quali Intervista a mia madre, Il film di Mario e L´esplosione, vincitore del Torino Film Festival 2003. CIMAP! centoitalianimattiapechino, partecipa al Festival di Locarno nel 2008. Nel 2010 Il pezzo mancante, ottiene il premio Cinema Doc al Festival di Torino.

     

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  • Prezzo dell'evento: ingresso libero