• Allende vive en la lucha de Chile
  • quarant'anni dal colpo di Stato in Cile
    Salvador Allende e la dittatura: quale rapporto con le rivolte che negli ultimi anni stanno cambiando il Cile?

  • proiezione del film "Allende, es una idea que asesinan!" di Thomas Huchon [Fra 2013, 56'] v.o. spagnola
    azione artistico poetica "Invasion Allende" di Gustavo "Lulo" Arias
    contributi video e videoconferenza con studenti, attivisti e artisti cileni
    cena cilena

  • L’11 settembre del 1973 in Cile un devastante colpo di stato, pilotato dagli Stati Uniti d’America, distrugge l’esperienza che il partito dell’Unidad Popular e il presidente Salvador Allende stavano portando avanti e a cui tutto il mondo guardava. Un’esperienza che prevedeva la statalizzazione di tutte le maggiori risorse del paese, un percorso di laicizzazione dello Stato e la gratuità di istruzione e sanità, con il grande obiettivo di ridurre le forti disuguaglianze sociali del paese.
    Dopo sedici anni di atroce dittatura e più di venti di governo della Concertación, il Cile è oggi un Paese che si dichiara più ricco, ma che nasconde una disuguaglianza spaventosa, un Paese dove le università e le scuole private sono fortemente finanziate dallo Stato e l’istruzione pubblica non è più accessibile a tutti.

    Dal 2006 gli studenti si sono mobilitati per cambiare il sistema scolastico cileno, per ottenere maggiori risorse e annullare i finanziamenti alle scuole private, dando vita a un forte rivolta che ha coinvolto tutto il paese. Il movimento studentesco è cresciuto sempre di più e in questi anni – oltre a inondare le strade di Santiago e di molte altre città cilene – ha contagiato operai e lavoratori della sanità e della cultura, unendo nuovamente la società civile e facendo proprie le parole e le idee dell’Unidad Popular e del presidente Allende. I numeri della protesta sono in questo momento persino maggiori di quelli degli anni ’70, a dispetto di un governo molto distante dalle istanze che vengono rivendicate.

    Attraverso il confronto con studenti, attivisti e artisti cileni vorremmo provare a capire come l’America Latina guarda l’Europa e quanto l’immagine che ci propongono i nostri media sia vicina alla realtà di questo continente.
    Proviamo a creare un momento di riflessione che ci permetta di contaminarci e riconoscerci in territori così distanti, ma in qualche modo molto vicini.

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  • Prezzo dell'evento: ingresso libero