• W. 3 atti pubblici
  • venerdì 20 e sabato 21 luglio @ Drodesera Festival '12

  • al termine della residenza creativa presso Centrale di Fies /Drodesera Festival '12

    concept
    Daniela Nicolò, Enrico Casagrande, Silvia Calderoni
    regia
    Daniela Nicolò & Enrico Casagrande
    in collaborazione con
    Angelo Mai Altrove, Macao, Nuovo Cinema Palazzo, Sale Docks, Teatro Valle Occupato

    assistenza tecnica di
    Massimiliano Rassu & Aqua-Micans Group
    produzione
    Motus / Making the Plot 2011

     

    venerdì 20 luglio
    ore 12.00 When
    ore 18.00 Where
    ore 24.00 Who

    sabato 21 luglio
    ore 12.00 When
    ore 18.00 Where
    ore 23.00 Who

  • Tenere gli occhi aperti e reagire ai fatti come lupi nella foresta, veloci, senza lasciare tracce, avventurarsi soli, fuori dal branco, o muoversi in gruppo come corpo solo… Costruire rifugi, spazi-altri da cui osservare e, nell’imprevedibile, congegnare nuovi approdi, per re-situare l’oggi e immaginare fosforescenti Domani.
    Nel viaggio verso “animale politico” spacchiamo l’avvenire scenico in tre Atti scaturiti da un’unica irrequietezza: qual è la prefigurazione futura che più ci intimorisce? Le risposte emerse sono tante, ma tutte con un fulcro comune: il controllo, la riduzione materiale o surrettizia della libertà (politica e artistica).

    I tre avverbi/titoli non sono seguiti dal question mark, restano sospese evocazioni di tempi, spazi e individualità.
    I) WHEN: un Atto-solitario, un serrato contraddittorio fra regista e attrice sulla libertà scenica, sulla dicotomia tra interno ed esterno, movimento e controllo, inottemperanza e obbedienza, anche di riflesso al controverso proliferare di apparati di sorveglianza (in tutti i campi, compreso quello teatrale)… L’ “oscuro scrutare” di P.K. Dick è nostra guida.
    II) WHERE: un Atto-assemblea edificato da testimonianze e slanci utopici di una moltitudine di artisti/attivisti/amici che stanno facendo rete nel mutamento e tentano l’invenzione di un nuovo lessico. L’Italia di questi ultimi anni si è imprevedibilmente arricchita di singolari spazi “liberati” o “diversamente gestiti” con cui dialoghiamo da tempo: eterotopie danzanti, di cui Foucault avrebbe gioito.
    III) WHO: un Atto-corale di mezzanotte, movimento comune e confuso di performer e spettatori. Mimetismi di corpi mascherati nel selvatico dello spazio disadorno: una quasi-danza folclorica, scomposta e libertaria…
    W
    : il domani è già qui, si tratta di scoprire dove andarlo a incontrare.