• Teatro pubblico partecipato
  • presentazione del manifesto per un Teatro pubblico partecipato
    laboratori, poesia, letture, musica e teatro nei lotti del Quarticciolo

  • Il manifesto per un “Teatro Pubblico Partecipato” è una proposta di gestione partecipata dei teatri pubblici.
    Un progetto culturale, politico e sociale
    , frutto del lavoro di una piattaforma composta da cittadini, associazioni, intellettuali, artisti, operatori e insegnanti di Roma

    Dal settembre 2012, a seguito della delibera 177/2012 proposta dall’allora Assessore alla Cultura Dino Gasperini, seguita da un bando pubblicato da Zètema, nel quale si prevede la costituzione della “Casa dei Teatri e della Drammaturgia Contemporanea” e l’affidamento a privati della gestione del Teatro Tor Bella Monaca e Teatro Biblioteca Quarticciolo, è nato un movimento spontaneo che ha discusso a lungo circa la valorizzazione del ruolo del teatro nelle periferie e negli spazi urbani. 

    Dal 16 febbraio, giorno della manifestazione di protesta di fronte al Teatro Biblioteca Quarticciolo, numerosi incontri assembleari hanno costituito un primo tavolo partecipato e dato vita a un dibattito fecondo sul funzionamento dei teatri pubblici della città, con la volontà di proporre un’alternativa e stimolare un ragionamento attraverso la sinergia fra varie realtà – dalle associazioni del territorio a collettivi attivi nell’ambito della proposta artistica e culturale, a singoli cittadini.

    Il Teatro Pubblico, per natura, deve essere il “teatro d’arte per tutti”, svolgendo un servizio rivolto alla complessità dei cittadini e delle comunità di quartiere, operando in ascolto e in stretta connessione con associazioni, scuole, gruppi di cittadini, arricchendosi di queste esperienze e mettendo in moto un meccanismo virtuoso di scambio.

    Il frutto del lavoro condiviso è il Manifesto per un Teatro pubblico e partecipato.
    Un testo di partenza, modificabile e conciso, che afferma e definisce l’essenziale ruolo della cultura e della formazione in tutti i territori metropolitani, sottolineando l’importanza della qualità della proposta artistica e della professionalità delle figure coinvolte all’interno di questi luoghi.
    Il teatro partecipato è molto più di un teatro pubblico, è il teatro dei cittadini che se ne prenderanno cura per valorizzarlo al meglio, preservandolo per le generazioni future.
    Dovrà quindi tornare ad essere un’agorà dove le persone ritrovino la voglia di incontrarsi e di confrontarsi senza alcun tipo di filtro e un centro di produzione e promozione culturale che abbia come obiettivo quello di rispettare o esaltare le tensioni etiche ed estetiche del territorio di riferimento.
    Un laboratorio permanente e aperto al pubblico dove le idee e i saperi siano sempre in circolo e trasmessi, anche attraverso corsi di formazione tecnica, artistica, amministrativa e organizzativa volti alla formazione.
    I luoghi del Teatro Partecipato non possono più corrispondere soltanto alle strutture di riferimento, ma devono moltiplicarsi per ospitare percorsi, attività ed esperienze capaci di produrre contenuti e riflessioni sulla progettazione allargata.
    Il teatro deve essere un punto d’incontro, accessibile a tutti per costi e strutture, un polo di produzione artistica in grado di intercettare, anticipare ed elaborare le esigenze del territorio che lo ospita, attraverso l’uso di linguaggi artistici differenti.
    Uno spazio riconosciuto come Bene Comune
    .

    Domenica 29 settembre dalle ore 16.00, partendo da via Castellaneta, animeremo i lotti del quartiere del Quarticciolo con laboratori, musica, letture, teatro. Dalle 18,30, presso il “Cantiere Infanzia” in via Molfetta 30, si aprirà il dibattito sulla presentazione nazionale del Manifesto per un Teatro Pubblico e Partecipato.

    Programma

    dalle ore 16.00 
    appuntamento a via Castellaneta 10
    laboratori, poesia, letture, musica e teatro nei lotti del Quarticciolo

    laboratori di teatro, lettura, poesia musicata e molto altro per grandi e piccoli con la partecipazione della banda “La Rustica”
    estratto di “Tutto il nostro folle amore” azione performativa del Teatro Valle Occupato

    ore 18.30
    Cantiere Infanzia, via Molfetta 30
    presentazione pubblica del Manifesto per un Teatro pubblico partecipato

    aperitivo a seguire

    Il primo tavolo partecipato cittadino per “Il manifesto per un Teatro Pubblico Partecipato” è stato animato da:
    Comitato Cittadino Amici di TBQ
    Laboratorio Sociale Quarticciolo
    Laboratorio Permanente – Teatro dell’ Assedio
    Kollatino Underground
    Angelo Mai Altrove Occupato
    Teatro Valle Occupato
    ass. TDL (teatro del lido) di Ostia
    Ex lavoratrici del Teatro Biblioteca Quarticciolo
    Unione Sindacale Italiana
    Associazione USICONS

    daSud
    Insegnanti del V Municipio

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