• Notte rossa contro il femminicidio
  • blitz artistici in diversi spazi di Roma e qui @ Angelo Mai Altrove Occupato

  • La prima “Notte Rossa” contro il femminicidio

    A Roma, in contemporanea in diverse città d’Italia e negli Stati Uniti

    Ideata da Betta Cianchini e promossa e organizzata dall’Associazione Punto D

    La Notte Rossa concluderà la Maratona Teatrale sul Femminicidio dal titolo “Storie di donne morte ammazzate” di Betta Cianchini

    Un blitz artistico, una denuncia, un modo per affermare che dalle parole bisogna passare ai fatti per attuare i principi della Convenzione di Istanbul: prevenzione della violenza domestica, protezione delle vittime e punizione dei colpevoli, promozione delle pari opportunità. Perché la violenza di genere non è un’emergenza, ma un fenomeno strutturale e culturale.

    Nel corso della prima edizione della Notte Rossa contro il femminicidio, dalle 20 in poi, artiste e artisti sorprenderanno Roma con performance di ogni genere. Dalle donne sui trampoli ad

     un susseguirsi di monologhi tratti da “Storie di donne morte ammazzate” di Betta Cianchini, fino a testimonianze che l’autrice e l’associazione Punto D hanno raccolto nel corso del tempo. Veri e propri blitz artistici sulla violenza di genere che attraverseranno la città e le sue periferie.

    La prima Notte Rossa si peformerà in diverse città italiane come Napoli, Caserta, Cosenza, Rieti, Udine, Milano e negli Stati Uniti, da New York a Los Angeles.

    Dalle 21 in poi al Teatro Lo Spazio, al Teatro Tor Bella Monaca, allo spazio Affabulazione di Ostia, alla Fonderia delle Arti, all’Angelo Mai Altrove Occupato, al Teatro Valle Occupato e poi in strada, di fronte alla Galleria Colonna si racconteranno le donne, si racconteranno gli uomini.

    In questa prima Notte Rossa, romana di nascita ma cosmopolita per vocazione, storie di donne e di uomini che dicono “Basta!” risuoneranno insieme per le vie della città, con linguaggi diversi e un unico intento. Per ricordare a tutti che ogni donna uccisa, è una sconfitta per tutti. Per chiedere alcuni punti imprescindibili di questa grande lotta:

    - Revisione del Piano Nazionale Antiviolenza

    - Varo di un nuovo piano adeguatamente rivisto e finanziato

    - Attuazione di Direttive Europee per risarcire le vittime di reato

    - Politiche di Prevenzione della violenza domestica, di protezione delle vittime e punizione dei colpevoli (in attuazione con le norme della Convenzione di Istanbul), e che provvedano al reinserimento sociale della donna vittima di violenza

    - Rifinanziamento e diffusione territoriale dei centri anti-violenza, degli sportelli d’ascolto, delle case protette e di semi-autonomia

    - La formazione di operatori sanitari, degli agenti di polizia, delle autorità e di tutte le istituzioni preposte. L’adozione in ogni ospedale, caserma o tribunale, di protocolli omogenei per il riconoscimento della violenza domestica e per la conseguente adozione di misure di intervento

    - L’applicazione e la verifica delle leggi esistenti a protezione delle donne e l’elaborazione di una legge organica che affronti tutti gli aspetti del fenomeno strutturale della violenza maschile

    - L’allontanamento del compagno o marito violento, senza alcun ricorso alla mediazione familiare, quando c’è violenza

    - Iniziative di sensibilizzazione e prevenzione degli abusi nelle scuole e nei territori.