• Mariangela Gualtieri per l’Angelo Mai
  • Che bel posto del mondo, l’Angelo Mai! Che posto vivo e pacifico!
    A chi avrà fatto paura tanta vivacità e intelligenza?
    Forse è l’Angelo del Mai, o il suo Genius loci, che per farne un luogo
    ancora più mitico, mette alla prova i suoi artisti, i suoi sostenitori,
    tutti noi. Per farci sentire la pena di un mondo
    senza queste bolle di terra feconda,
    senza quell’ardore, quella voglia di essere vivi e ben desti
    e fare ciò che si ama, con tutte le proprie forze.
    La grande spinta narcotizzante, il generale assopimento,
    il depotenziamento degli spiriti più vivi, tutto questo c’è
    ed eccolo all’opera, coi suoi blindati e soldati e sgraziataggini.
    Coi suoi centri commerciali, coi suoi riti funebri di consumo
    e vendite e acquisti e usa e getta e muscolature e diete
    e pompature e burocratiche cartacce.
    Cari amici del Mai, cari ragazzi, abbiamo gratitudine per voi.
    Pochi luoghi in questo paese contengono i semi di un futuro
    più umano, e voi li tenete stretti e custoditi quei semi.
    A voi tutti durata e un abbraccio.