• La tempesta è in arrivo
  • Il gip lascia sotto sequestro l’Angelo Mai e le occupazioni abitative.
    Noi vi aspettiamo domenica 6 aprile nel parco di San Sebastiano

  • Roma, 5 aprile 2014

    La novità
    Ieri, attraverso un lancio Ansa, siamo venuti a conoscere le motivazioni in base alle quali il gip Ric­cardo Amo­roso ha respinto l’istanza di dissequestro dell’Angelo Mai presentata dal Comune di Roma. Il gip rinnova inoltre il sequestro delle occupazioni abitative di via delle Acacie e della Hertz. La con­ferma del seque­stro viene richiesta e ottenuta dal pro­cu­ra­tore della Repub­blica di Roma Giu­seppe Pigna­tone e dal sosti­tuto Luca Tesca­roli.

    Che significa?
    L’Angelo Mai resta chiuso e sequestrato per motivi penali gravissimi, infondati e spropositati.
    A breve le famiglie dovranno lasciare le 73 case che insieme al Comitato Popolare di Lotta per la Casa hanno “autocostruito”, convertendo scuole da tempo abbandonate in appartamenti dignitosi.
    Associazione a delinquere, estorsione e violenza privata rimangono le accuse pesantissime per le 41 persone coinvolte nell’indagine.

    Secondo il gip
    “il mancato ripristino della legalità nella vicenda in esame dipende dalle omissioni dei competenti enti territoriali per l’assegnazione degli immobili di proprietà pubblica in disuso ed in stato di abbandono secondo criteri di trasparenza e rispetto delle graduatorie oltre che nella gestione economica delle spese di manutenzione e ristrutturazione degli immobili, che non possono essere delegate all’autogestione degli occupanti abusivi”.

    Secondo noi
    Le amministrazioni sono colpevoli di non aver “amministrato”. In questo scontro tra grandi poteri chi paga siamo noi, esperienze di libertà che hanno supplito alle carenze della cosa pubblica su diritti fondamentali come la casa e la cultura.
    E poco importa che i nuovi modelli di convivenza siano così diffusi ed esemplari a Roma da molti anni. Poco importa che diverse esperienze in questa città abbiano costruito reti collaborative e solidali – altro che associazioni a delinquere! – e sperimentato forme di nuova legalità e inventato nuovi modelli giuridici. Poco importa perché nessuno è in grado di ribadirne l’importanza e riconoscerne il prezioso ruolo di supplenza alle mancanze istituzionali.
    Le amministrazioni competenti creano quindi il vuoto politico da una parte, e dall’altra avanza la magistratura con la repressione. È evidente dalle parole del gip che tutto il mondo dell’autogestione sia sotto accusa.

    Secondo il gip
    A “fronte delle palesi ed evidenti inadempienze delle competenti autorità amministrative, il dissequestro” dell’Angelo Mai avrebbe, allo stato delle attuali risultanze investigative, solo l’effetto di ripristinare il pregresso stato di gestione illegale dell’attività anche commerciali svolte presso il citato centro sociale, con l’impiego di manodopera costretta, quanto meno in parte, a lavorare senza retribuzione per il timore di essere allontanata dagli immobili ora rioccupati e di fatto abusivamente “

    Secondo noi
    Il dissequestro dell’Angelo Mai avrebbe un solo evidente effetto: restituire alla città uno spazio di produzione culturale che da dieci anni svolge un lavoro importante e prezioso per la qualità della sua proposta e l’accessibilità garantita. Un centro culturale che a livello nazionale e internazionale è stato apprezzato e frequentato da artisti ed intellettuali di spessore, impegnati in una sola indagine: quella sul contemporaneo e i suoi linguaggi. Liberare l’Angelo Mai significa restituire a Roma un luogo con un’offerta culturale dal respiro europeo, uno snodo per la ricerca e la formazione di molti gruppi e compagnie. Uno spazio di studio e di scoperta anche per i bambini della Scuola Elementare Giardinieri situata proprio accanto.
    L’“impiego di manodopera costretta, quanto meno in parte, a lavorare senza retribuzione” è la trasfigurazione delle nostre pratiche di mutualità, autoformazione e autocostruzione.
    Lo scambio e la condivisione di cittadini che scelgono per passione di occuparsi di ciò che sta loro a cuore attraverso esperienze di autogoverno e invenzioni di nuovi modelli del vivere insieme.
    Un mondo descritto dalla Questura come “un sodalizio dedito alla sistematica realizzazione di fattispecie criminose fra le quali l’invasione di edifici” per noi è invece un mondo in cui si rivendicano i propri bisogni e conquistano i propri diritti. Lottare per il diritto all’abitare diventa ancora più importante nell’era in cui senza scrupoli si abolisce la cedolare secca in maniera retroattiva, umiliando e indebolendo chi già è più debole.
    Ciò che è palese e immediatamente tangibile è che il Comitato Popolare di Lotta per la Casa ha permesso di vivere in maniera soddisfacente a persone completamente dimenticate dalla politica.
    Che l’Angelo Mai ha messo in scena a Roma centinaia di spettacoli e concerti, ha messo a disposizione centinaia di laboratori e una formazione permanente rivolta alle varie professionalità dello spettacolo. Un teatro che in breve tempo è diven­tato un rife­ri­mento dell’eccellenza arti­stica con­tem­po­ra­nea.
    Ma soprattutto l’Angelo Mai è stato vissuto da migliaia di cittadini diversi in circostanze diverse per soddisfare bisogni diversi. È stato sempre aperto alla città e la sua attività è sempre stata pubblica.
    Ma soprattutto per chiunque sia stato all’Angelo Mai Altrove è stato possibile vivere quello che per noi è la condivisione col Comitato di Lotta per casa: arricchimento umano, confronto continuo, costruzione comune di diritti, progettualità artistica tra persone non arrese al vuoto istituzionale.
    Uno spazio cittadino che tutt* desiderano sia libero.

    Domenica 6 aprile
    Contro questo attacco gravissimo e intollerabile che criminalizza i modelli di autogestione, autocostruzione e autogoverno della città, diamo appuntamento a tutti per domenica 6 aprile nel parco di San Sebastiano (a partire dalle 13).
    Molti artisti saranno con noi per esprimere, insieme alla città, una visione di con­vi­venza che nulla ha a che fare con l’associazione a delinquere.
    Saranno con noi, tra gli altri, Afterhours, Massimo Andreozzi, Roberto Angelini, Mike Cooper, Lorenzo Corti, Enrico De Fabritiis, Roberto Dell’Era, Tommaso Di Giulio, Diodato, Epo, Gnut, Sandro Joyeux, Luminal, Pino Marino, Le Naphta Narcisse,  Operaja criminale, Orchestraccia, Leo Pari, Max Passante, Piero Pelù, Simone Prudenzano, Rezza/Mastrella [in video], Milo Scaglioni, Riccardo Sinigallia, Il Teatro degli Orrori [reading con Pierpaolo Capovilla, Giulio Ragno Favero e Kole Laca], The Niro, Luca Tilli, Giovanni Truppi.

    Angelo Mai Altrove Occupato

     

    leggi anche:
    Angelo Mai Altrove Occupato sequestrato per associazione a delinquere | capiamo il perché

    alcune riflessioni e spunti utili:
    Graziano Graziani – Sgomberato l’Angelo Mai e due occupazioni abitative. Ma chi è che governa a Roma?
    Christian Raimo – Dov’è la legalità?
    Sandro Medici – Lo scandaloso Angelo Mai
    Ilenia Carrone – Buio su Roma
    Roberto Ciccarelli – Angelo Mai Altrove. Ferocious Alphabets

  • Altri eventi oggi: