• LA COMUNITÀ ARTISTICA ITALIANA CONTRO L’ENNESIMO SGOMBERO DELL’ANGELO MAI A ROMA
  • Per la comunità artistica e per chi volesse sostenere con un piccolo gesto.

    Per firmare l'appello scrivere a: repubblicadeidesideri@gmail.com 

    la scadenza per sottoscrivere l'appello è il 14 maggio

  • L’ ANGELO MAI è un laboratorio artistico e culturale d’eccellenza riconosciuto a livello nazionale e internazionale, come testimoniano i numerosi premi ottenuti, gli articoli dedicati e la mobilitazione di centinaia di intellettuali, artisti e cittadini durante i precedenti attacchi subiti (qui le tantissime firme sotto all’appello pubblicato su La Repubblica in occasione dell’ultimo sgombero: https://tinyurl.com/y6vv2bvj).

    L’Angelo Mai è un centro per le arti plurifunzionale completamente costruito grazie al lavoro degli attivisti che dopo aver ricevuto un rudere in convenzione hanno bonificato l’ambiente dall’eternit, realizzato un palco mobile, una sala polifunzionale, un sistema di condizionamento, una platea e un’impiantistica nuova completamente a norma.
    L’Angelo Mai viene scelto da molte delle più importanti formazioni artistiche nazionali per la qualità della programmazione, la dotazione tecnica, l’impostazione strutturale, la continuità di attività durante l’anno e la propria attività di produzione.
    L’Angelo Mai offre agli artisti la possibilità di presentare il proprio lavoro in uno dei centri d’arte più significativi in Italia proprio in virtù della scelta di un profilo nitido di innovazione contraddistinto dall’alto valore artistico della proposta. Le attività di progettazione e collaborazione dell’Angelo Mai con gli artisti ospiti non si esauriscono unicamente nella messa a disposizione di un palco o nella sola visibilità, ma sono contraddistinte da uno specifico lavoro di sviluppo dei singoli progetti e di relazione con il pubblico e con i punti di riferimento artistici e culturali, sia cittadini che nazionali. 

    Per questo ci troviamo riuniti per chiedere alla Sindaca Virginia Raggi e all’intera Giunta del Comune di Roma di risolvere una volta per tutte la situazione dell’Angelo Mai, proteggendo un luogo di cultura dal valore indispensabile per questo paese, rimarcando il servizio che dal 2004 l’Associazione svolge per la città di Roma come parte fondamentale del sistema culturale cittadino, nazionale ed internazionale. Riteniamo opportuno che venga finalmente garantito all’Angelo Mai un adeguato inquadramento amministrativo che possa garantire la corretta ed equilibrata prosecuzione professionale dell’attività.

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