• Gasperini: mostraci la delibera fantasma!
  • I lavoratori e le lavoratrici dello spettacolo, gli operatori e le compagnie teatrali di Roma vogliono sapere quale sarà il destino del settore teatrale nella loro città. Vogliono sapere come e da chi sarà gestito un circuito che potrebbe diventare uno strumento importante per la cultura a Roma oppure trasformarsi in un grande flop e spreco di risorse e di denaro pubblico

  • Lettera aperta alla cittadinanza e al mondo culturale romano

     

    Il 19 giugno il sindaco Gianni Alemanno e l’assessore alle politiche culturali Dino Gasperini hanno annunciato trionfalmente di aver trovato una soluzione alla questione dei ‘teatri di cintura’. Il nuovo progetto si chiamerà “Casa dei teatri e della Drammaturgia contemporanea”e integrerà gli spazi che fanno parte della cosiddetta cintura di periferia (Tor Bella Monaca, Teatro Biblioteca Quarticciolo, Teatro del Lido di Ostia) con altre strutture (Centro Culturale Elsa Morante, Villa Torlonia, le scuderie della Casa dei teatri) e con tre spazi sequestrati alla mafia che diventeranno luoghi di prova e produzione di spettacoli. Insomma, un circuito in piena regola che presumibilmente assorbirà gran parte delle risorse che il Comune di Roma destinerà al teatro sul suo territorio.

    Ma la delibera che ha istituito la “Casa dei Teatri” è una delibera fantasma. Non è possibile leggerla perché, nonostante sia stata approvata ufficialmente, non è stata resa pubblica. Dichiarazioni in conferenza stampa, voci di corridoio raccolte da chi lavora in quei teatri e ricostruzioni giornalistiche ne danno un’idea schizofrenica e fumosa, che fa pensare che la delibera non sia stata davvero ultimata. Ma allora che cosa ha approvato la Giunta comunale? E se la delibera è stata approvata, essendo un atto pubblico, perché non viene resa accessibile?
    I lavoratori e le lavoratrici dello spettacolo, gli operatori e le compagnie teatrali di Roma vogliono sapere quale sarà il destino del settore teatrale nella loro città. Vogliono sapere come e da chi sarà gestito un circuito che potrebbe diventare uno strumento importante per la cultura a Roma oppure trasformarsi in un grande flop e spreco di risorse e di denaro pubblico. In questi giorni si è parlato di un bando di assegnazione per le realtà del territorio, che comunque dovranno dividere la programmazione con un super-direttore di nomina comunale. I rischi di un progetto simile sono evidenti: trasformare i teatri in “alberghi a ore”, dove una pletora di soggetti infila il proprio pezzetto di percorso, senza curarsi di un rapporto con la cittadinanza. Siamo preoccupati per il destino della nostra città, che rischia di sprofondare in un provincialismo senza ritorno, mentre in tutta Europa il decentramento culturale si realizza attraverso progetti  che coniugano eccellenza artistica e continuità di lavoro con il territorio.

    Per questo riprendiamo l’appello lanciato da Paese Sera al fine di rendere pubblico il testo della delibera. Vogliamo sapere come saranno finanziati i bandi, chi si occuperà della gestione tecnica ed economica delle strutture, che ruolo avrà Zetema nella realizzazione del progetto Casa dei teatri.  Vogliamo sapere che ruolo hanno avuto, nella stesura della delibera, i consiglieri di maggioranza e di opposizione. Vogliamo sapere chi e su che basi nominerà il direttore del circuiti, chi e con quali criteri valuterà i progetti presentati al bando, e quanto tempo verrà dato alle associazioni per partecipare. Vogliamo sapere che ruolo avrà la qualità artistica nella realizzazione dei progetti, se si distinguerà tra proposta commerciale e proposta culturale, e chi sarà a valutarli. Vogliamo sapere se verranno considerati e seguiti i criteri di eccellenza che hanno fatto crescere a livello internazionale altri circuiti teatrali italiani, o se si proseguirà in una logica spartitoria che ha trasformato negli anni la Capitale d’Italia in una periferia dell’arte teatrale.
    Le lavoratrici e i lavoratori dello spettacolo, le operatrici e gli operatori, le compagnie teatrali di Roma.

    TUTTE LE ADESIONI (per aderire: granderaccordoteatrale@gmail.com)

    ANGELO MAI
    TEATRO VALLE OCCUPATO
    TEATRO DEL LIDO OCCUPATO
    KOLLATINO UNDERGROUND
    RIALTO SAMTAMBROGIO
    ZTL
    CRESCO LAZIO
    CULTURA BENE COMUNE
    ASS. CULTURALE MK
    TEATRO DELLE APPARIZIONI
    ACCADEMIA DEGLI ARTEFATTI
    FORTEBRACCIO TEATRO
    ASSOCIAZIONE CULTURALE TERRE VIVACI
    PSICOPOMPO TEATRO
    TEATRO FURIO CAMILLO
    ASSOCIAZIONE CULTURALE ARCHIMANDRITA
    ASS. CULTURALE lacasadargilla
    TETE DE BOIS
    ASS. CULTURALE SETTETESTE
    COMPAGNIA ARTENOVA
    ASS. CULTURALE SEMIVOLANTI
    ASSOCIAZIONE EX LAVANDERIA
    COMPAGNIA LAFABBRICA
    COMPAGNIA VERONICA CRUCIANI
    ASS. CULTURALE RACCONTI TEATRALI
    ASS. CULTURALE SEMIVOLANTI
    ASS. ATTO NOMADE
    COMPAGNIA QUELLICHERESTANO
    ASS. ISOLA TEATRO
    TRIANGOLO SCALENO TEATRO
    MARGINE OPERATIVO
    NUOVO CINEMA PALAZZO

    ROBERTO LATINI
    GINO AURIUSO
    NICOLA DANESI DE LUCA
    MATTEO ANGIUIS
    FILIPPO LANGE
    ALESSANDRA FELLI
    ASTRID WIEDERSICH AVENA
    ADRIANA MIGLIUCCI
    MANUELA CHERUBINI
    LUISA MERLONI
    ANDREA FELICI
    MARCELLO COTUGNO
    MADDALENA PARISE
    ALESSIA BERARDI
    DARIO GAROFALO
    PAOLO CIVATI
    ALFREDO ANGELICI
    ALESSANDRO RICECI
    PAOLO ZUCCARI
    PIERPAOLO PALLADINO
    SEBASTIANO FORTE
    MARZIA ERCOLANI
    SILVIO DI FRANCIA