• DinamoFest
  • 15/23 giugno
    @ Città dell'AltraEconomia di Testaccio

  • 17 giugno
    serata organizzata in collaborazione con Angelo Mai Altrove, Ex Cinema Palazzo – Sala Vittorio Arrigoni e Teatro Valle Occupato

    21.00 HO SETE, favola teatrale sull’acqua come bene comune
    23.00 OPERAJA CRIMINALE + MARY IN JUNE
    + BALLADS di Francesco Di Bella [24 Grana] e Alfonso Fofò Bruno
    con Alessandro Innaro, Cristiano De Fabritiis, Andrea Pesce, Daniele Sinigallia, Riccardo Sinigallia

  • Torna DINAMOFEST, festival di musica, cultura e politica che si svolge a Roma dal 15 al 23 giugno all’interno della Città dell’AltraEconomia di Testaccio. Anche quest’anno realtà diverse (Action, Brancaleone, Esc, Horus e Radio Popolare Roma, con la collaborazione di A Sud, dell’ ex Cinema Palazzo, del Teatro Valle, dell’Angelo Mai, del Centro Studi Alternativa Comune) si sono messe insieme per lanciare una sfida: aprire uno spazio fisico e ideale di incontro, per discutere e progettare un altro modello di città e di cultura.

    Il 17 giugno, la serata è organizzata in collaborazione con Angelo Mai Altrove, Ex Cinema Palazzo – Sala Vittorio Arrigoni e Teatro Valle Occupato e si apre con “Ho sete”, favola teatrale sull’acqua come bene comune ideata da Rosa Masciopinto, Donatella Brocco e Tommaso Liuzzi, per proseguire con i live di Operja Criminale, Ballads e Mary in June.

    BALLADS – di Francesco Di Bella [24 Grana] e Alfonso Fofò Bruno con Alessandro Innaro, Cristiano De Fabritiis, Andrea Pesce, Daniele Sinigallia, Riccardo Sinigallia.
    A febbraio 2012, quando Roma è ricoperta di neve, Daniele Sinigallia fa incontrare Francesco e Fofò e i musicisti dell’Angelo Mai. Si incontrano sul palco per un’edizione speciale di Ballads. È subito amore. E così Ballads prende una forma ancora nuova, che vede altri complici come Fish e Defa e altri amici ancora come Daniele e Riccardo Sinigallia. Immancabile in tutto questo Alessandro Innaro e il suo basso.
    Ballads nasce come duo acustico: Francesco Di Bella, dei 24 Grana, (voce) e Alfonso “Fofò” Bruno (chitarra)… “Dall’incontro tra un pallone Supersantos (a dire il vero un po’ sgonfio) e una vecchia chitarra acustica Eko, nasce BALLADS: una performance di Francesco Di Bella e Alfonso ‘Fofo’ ‘ Bruno, una pesca (se fortunata, chi può dirlo) di canzoni dal culo di una bottiglia di Jack Daniels. Da Costello ai Buzzcocks passando per territori californiani fino alle elucubrazioni sofisticate degli Style Council… dal degenere Thunders ai misconosciuti Neutral Milk Hotel, da Molina a Neil Young; un viaggio (forse senza ritorno) attraverso i vari decenni della musica rock, folk, etc… d’autore e non! Consigliato a un pubblico di rockettari indefessi (o indie-fessi).”
    Francesco Di Bella (24 Grana) alla voce e Alfonso Bruno (Nani Sordi, Hardogs, Songs For Ulan) alla chitarra in un percorso di ricerca culturale attraverso le tante sfaccettature del cantautorato rock. Lo stile acustico spoglia piccoli gioielli “minori” di grandi e piccoli songwriter in un minimalismo da intima seduta di scrittura e le canzoni vengono proposte nei loro elementi più semplici: accompagnamento/melodia/parole. Gli autori vanno da grandi firme come Elvis Costello e Paul Weller, a eroi ancora da scoprire come Elliott Smith e Jason Molina, a veri e propri “classici” underground come Born to loose (Heartbreakers) e Ever fallen in love (Buzzcocks).
    La sensibilità di scrittura di Francesco Di Bella incontra così l’interpretazione, e ne nasce un confronto di stile e ispirazione con la riproposizione nella stessa chiave di brani dell’autore napoletano. Così la periferia di Napoli diventa quella di New York, di Boston, di Chicago. Le voci e le melodie si fondono in un presente senza tempo dove trasversalmente si raccolgono echi di new wave inglese e alt-country americano, che come schegge lasciano aperte ferite e domande sul futuro della vera canzone pop perfetta.

    Operaja Criminale nasce dall’incontro tra Andrea Ruggiero e Matteo Scannicchio, attivi da anni nel panorama musicale italiano del circuito “indipendente”. Nell’estate del 2009 iniziano a lavorare ai primi brani, un periodo intenso fatto di fumose chiuse che segnerà le fondamenta del progetto. Nel 2010 iniziano le registrazioni del primo album “Roma, guanti e Argento”, prodotto in studio da Giorgio Canali (CCCP-CSI-PGR-Rossofuoco) e suonato insieme a Cesare Petulicchio (Bud Spencer Blues Explotion), Giorgio Maria Condemi (Poppy’s Portrait – Spiritual Front) e con la partecipazione di Ilenia Volpe, che ha prestato la sua voce in alcune canzoni del disco.

    Mary in June. Una band italiana, dal nome inglese, perchè non si trovava niente di meglio, che canta in italiano testi che hanno il sapore del petrolio. Nata nel Giugno del 2010, capirete poi da soli la scelta del nome. Ha all’attivo un disco: “Ferirsi”.

    Nuovo Cinema Palazzo e G.A.R.S.S  presentano un concerto-teatrale per sei elementi e voce narrante da “Ho Sete”
    ideato da Rosa Masciopinto, Donatella Brocco e Tommaso Liuzzi (musica)
    con Rosa Masciopinto (voce narrante), Omar Darder (pianoforte), Gianni Cimino (chitarra), Nicola Di Giorgio (sax), Diego Perna (percussioni), Minnie  Lostrazio (canto)
    “Ho sete”,  spettacolo evento  in fieri, è stato rappresentato in forma di studio/progetto vivente a maggio all’ex-cinema Palazzo nella sua prima forma, all’italiana, con 11 attori e una piccola orchestra. Il 17 giugno viene proposto, all’interno di DinamoFest,  in una versione ridotta e inedita, per voce narrante e musica,  a cura di Tommaso Liuzzi, Donatella Brocco e  Rosa Masciopinto.
    “Ho sete” è una favola musicale che, avvalendosi delle musiche originali di Tommaso Liuzzi, racconta di un ragazzo che, spinto dalla siccità, lascia il proprio paese non per la terra ma per l’acqua promessa. Dopo aver viaggiato per terre e per mari, approda finalmente in un luogo  dove l’acqua c’è ancora, ma è di proprietà di una donna-diga  che, insieme ai suoi crudeli assistenti, ne dispensa pochissime gocce solo a chi è disposto a diventare suo schiavo. La brama di potere della Padrona dell’Acqua verrà annientata dall’arrivo di un esercito di assetati, che, spinti dalla disperazione, si coalizzeranno contro di lei.
    “Ho sete” è una metafora contro lo spreco e la privatizzazione, ma anche un inno alla sacralità dell’acqua.Delicato ma deciso, politico ma apartitico, è il primo spettacolo teatrale prodotto dal G.A.R.S.S. – Gruppo di acquisto per lo spettacolo solidale nato a gennaio proprio nel Cinema Palazzo di San Lorenzo con l’intento di creare una  rete di cittadini fruitori e produttori di cultura. E’ possibile prenotarne una quota attraverso il sito www.garss.org.