• Acacie56Calling
  • @ via delle Acacie 56 [Centocelle]
    pranzo sociale, giochi di strada, musica

  • con, tra gli altri, Alessandro Marzi, Andrea Ruggero, Bea Sanjust, Bluemotion, Andrea Pesce [FISH], Gabriele Lazzarotti, Gianluca Vigliar, Giovanni Truppi, I Poeti a Braccio, Le Miniature, Lorenzo Corti, Marco Fabi, Milo Scaglioni, Pino Marino, Riccardo Sinigallia, Simone De Filippis, Teatro delle Apparizioni, Valerio Vigliar

  • A seguito degli sgomberi di mercoledì 19 marzo le occupazioni coinvolte chiamano la città a trascorrere una giornata tra pranzo sociale, musica e giochi di strada.

    La mattina del 19 marzo alle 6.20 del mattino – contemporaneamente nelle occupazioni di via delle Acacie 56 e della ex Hertz in zona Anagnina, nonché all’Angelo Mai Altrove Occupato, con il pretesto di perquisizioni mirate nei confronti di 41 persone impegnate nella lotta per la casa e per una cultura libera dal business – le forze dell’ordine (Digos, finanza, carabinieri e polizia), sotto il mandato del magistrato Tescaroli, che continua a far carriera attaccando le occupazioni, hanno proceduto allo sgombero delle tre occupazioni, ponendo gli stabili sotto sequestro.
    Ci hanno svegliati spaccando le porte e l’arredamento delle abitazioni, il tutto accompagnato da insulti razzisti e da grida, unicamente finalizzati a creare un clima di spavento e tensione.

    Dopo una giornata di lotta che ha visto coinvolti nelle strade donne, uomini, bambini, anziani e invalidi, siamo rientrati nelle nostre occupazioni dissequestrate provvisoriamente, rendendo evidente una totale sfasatura tra la politica della magistratura e quella del governo cittadino.
    L’accusa principale che ci viene rivolta è quella dell’estorsione. In realtà ha dato fastidio la nostra idea di avviare un progetto di autocostruzione per riabilitare gli immobili dismessi: grazie al lavoro collettivo, abbiamo dimostrato che con un costo compreso tra i 2.500 e i 3.500 euro ad appartamento, in proporzione alla grandezza, siamo in grado di dare una risposta efficace e concreta all’emergenza abitativa che drammaticamente colpisce questa città.
    Mentre il Comune di Roma spende 36 milioni di euro l’anno per i residence, con un costo medio di 32 .000 euro a nucleo famigliare. Non accettiamo e non permettiamo che notizie false continuino a circolare attraverso la stampa amica dei palazzinari.
    Noi occupanti siamo assolutamente in grado di intendere e di volere e non ci facciamo manovrare e sfruttare da nessuno.
    Abbiamo sì difficoltà economiche, causate da lavori precari e disoccupazione, alcuni di noi sono pensionati, altri cassaintegrati; ma sappiamo bene che la colpa è di un sistema socio-economico che non ci dà la possibilità di vivere in maniera dignitosa.
    E così, unendo le nostre forze, abbiamo deciso di riappropriarci di un diritto che è di tutti e che continua ad esserci negato: il DIRITTO ALL’ABITARE

    Quanto accaduto mercoledì 19 marzo ci riguarda tutte e tutti, perché rappresenta in modo emblematico la volontà politica di quanti hanno interesse a distruggere la lotta per il diritto all’abitare e alle lotte sociali.
    Appuntamento dunque sabato 29 marzo a partire dalle h 10.30 in via delle Acacie 56:
    riprendiamoci le strade e il quartiere!!!
    Pranzo sociale, giochi di strada, musica.

    Sono chiamat@ a partecipare strutture, collettivi e tutt@ coloro che sentono forte il bisogno di lottare contro ogni forma di repressione e di violenza.
    La giornata è aperta alle/i giornalist@ e fotograf@ che hanno voglia di raccontare un pezzo fondamentale di Roma: quello delle occupazioni abitative.

    Comitato Popolare di Lotta per la Casa & Angelo Mai Altrove Occupato

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